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I successi della cedola

27 Giugno 2013 20:00
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li ottimi dati di raccolta mensile dell’industria italiana del risparmio gestito a maggio, e in particolare di Invesco, FinanciaLounge ha incontrato Giuliano D'Acunti, Responsabile Distribuzione Retail di Invesco, a cui ha rivolto un paio di domande:

A maggio è proseguito il buon 2013 per Invesco con una raccolta netta mensile in attivo per 440,5 milioni: quali sono i vostri prodotti più richiesti dai sottoscrittori italiani?

“Dopo aver chiuso il 2012 con una raccolta netta superiore ai 2 miliardi di euro, il trend positivo prosegue anche nei primi 5 mesi del 2013. Questi dati dimostrano una costanza importante nel corso del tempo che ci permette di restare al top della classifica dell'industria. Il nostro obiettivo è quello di continuare a crescere, consolidare la nostra presenza in Italia e trarre vantaggio dall’essere uno dei principali gestori globali ed indipendenti in termini di risorse, qualità dei prodotti e rapporto diretto con i nostri clienti e distributori.”

“Nel corso degli ultimi tre anni i nostri prodotti più venduti in Italia sono stati i fondi obbligazionari che prevedono lo stacco di una cedola periodica. Riteniamo che, seppur in maniera ridotta a causa del ridimensionamento dei flussi cedolari, questa tendenza possa proseguire visto che l’investitore italiano per natura è molto sensibile alla componente obbligazionaria e alla possibilità di incassare una cedola periodica. Per il 2013 vediamo un cambiamento nel mix dell’asset allocation. Considerata l’attuale complessità del mercato riteniamo che siano da sovrappesare le soluzioni Multi Asset, delegando al gestore le decisioni di sovrappeso e sottopeso sulle differenti asset class. In questa ottica, un fondo che ha dato particolare soddisfazione a quelle che sono le aspettative dei risparmiatori è l’Invesco Balanced-Risk Allocation, fondo bilanciato che si basa su una strategia di gestione multi-asset di tipo risk parity volta ad un forte controllo della componente rischio.”

Nel mese di maggio la raccolta dell'industria italiana dei fondi si è concentrata ancora sui fondi obbligazionari. Non c'è pericolo che possano subire delle delusioni visto il pericolo del rialzo dei tassi e il contesto sfavorevole a questa asset class? Quali sono i vostri suggerimenti a chi desidera continuare a investire in fondi obbligazionari?

“Per quanto concerne i mercati obbligazionari, a seguito delle anticipazione della Fed sulle future manovre del QE (quantitative easing, allentamento quantitativo) , abbiamo assistito ad importanti storni soprattutto sui mercati emergenti, non giustificati da alcun cambio sostanziale per quello che concerne i fondamentali di questi Paesi. Pertanto, continuiamo a mantenere una visione positiva nel lungo termine, e riteniamo che sia il mercato decisamente da sovrappesare nelle future scelte di portafoglio, anche utilizzando la versione del fondo con stacco cedola mensile, come Invesco Emerging Local Currencies Debt Fund e Invesco Emerging Market Corporate Bond Fund.”

“In un'ottica più difensiva, rimane il consiglio di evitare l'acquisto di obbligazioni governative dei paesi sviluppati (Bund, T-Bond) che continuano a mantenere rendimenti da polizza assicurativa, e piuttosto incrementare l'esposizione sul mercato corporate di elevata qualità, utilizzando la soluzione Invesco Euro Corporate Bond, anch'essa disponibile nella versione con cedola mensile.”

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