BCE

Debito pubblico italiano in mani straniere

17 Giugno 2013 - 7:00
financialounge - news
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Lo 0,6% in più rispetto a febbraio 2013 e lo 0,5% in meno nei confronti della quota del marzo 2012. Il debito pubblico italiano nella disponibilità dei non residenti si è attestato a 725,3 miliardi di euro, pari al 40,5% del totale, a fine marzo 2013: di questa quota, il 6% (pari a 102 miliardi di euro) era custodita nei forzieri della Banca Centrale Europea (BCE) e il restante 34,5% (587 miliardi) faceva capo ad altri investitori esteri.

Per quanto riguarda il debito pubblico in mani italiane, la quota maggiore (22,9%, per 390 miliardi) faceva riferimento a banche commerciali mentre le compagnie assicurative e i fondi pensione ne avevano sottoscritto il 20,2% (344 miliardi).

La Banca d’Italia ne possedeva per 98 miliardi (5,7%) mentre i privati, cioè famiglie e piccoli imprenditori, risultavano titolari del 10,6% (180 miliardi) dei titoli governativi della Repubblica: un controvalore in contrazione sia rispetto a febbraio 2013, quando ai privati facevano capo Bot e BTP per 195 miliardi e, soprattutto, rispetto a 12 mesi prima, quando il controvalore si attestava a 243 miliardi.
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