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Tokyo in testa, Seoul in fondo

7 Maggio 2013 - 8:00
financialounge - news
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Il Nikkei 225, l’indice della Borsa di Tokyo vanta la performance migliore negli ultimi 12 mesi tra tutti i principali basket azionari internazionali: +45, 99%. Distanzia, e di molto, lo Swiss market index di Zurigo (+30,17%), l’Ibex di Madrid (+23,86%), il Cac40 di Parigi (+21,39%), il Dax di Francoforte (+21, 33%), il Comit di Piazza Affari (+16,88%), l’S&p500 di Wall Street (+15,99%), il Ftse 100 di Londra (+13,09%), l’Hang Seng di Hong Kong (+6,78%) e, soprattutto, il Kospi 200 di Seoul (-3,77%).

Proprio l’indice azionario sudcoreano chiude la graduatoria per rendimento ad un anno dei più importanti indici di Borsa. Eppure gli andamenti di Tokyo e Seoul sono le due facce della stessa medaglia. Infatti, una delle principali ragioni che spiega l’andamento divergente tra le due piazze finanziarie asiatiche risiede nei cambi valutari: negli ultimi 12 mesi, lo yen si è deprezzato del 16,9% rispetto all’euro mentre il won coreano si è rivalutato del 3,6%.

In questo modo le merci e i servizi giapponesi sono risultate molto più competitive sui mercati internazionali rispetto a quelle delle concorrenti dirette sudcoreane avvantaggiando l’export delle imprese nipponiche. E i mercati ne hanno preso puntualmente atto.
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