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Assicurarsi contro i rischi

2 Aprile 2013 - 9:00
financialounge - news
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Mentre lo spread tra il Btp decennale italiano e il Bund omologo tedesco ha chiuso il terzo trimestre dell’anno ad un livello (346 punti) inferiore rispetto allo spread tra il Bonos spagnolo a 10 anni e il Bund decennale (376 punti), nell’ambito dei credit default swap (cds) è avvenuto il sorpasso: quello per assicurarsi dal rischio Italia costa 307 punti base contro i 302 punti base del contratto per cautelarsi dal pericolo Spagna.

I Cds sono contratti finanziari derivati del credito, tramite i quali è possibile assicurare i propri investimenti obbligazionari. Come funzionano? Si paga un premio che copre dall’insolvenza di un emittente obbligazionario (che può essere una società, una banca o uno stato). In caso di default (fallimento dell’ emittente) chi ha venduto il Cds è tenuto a risarcire l’intero valore nominale del bond al sottoscrittore del titolo. Se, invece, il default non si materializza, si perde il premio versato.

I Cds anti default dell’Italia sono tra i più diffusi e liquidi in circolazione: basti pensare che si stima che il loro valore netto complessivo sia superiore ai 21 mila miliardi di dollari.
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