crescita economica

Le elezioni premiano il Kenya

20 Marzo 2013 - 8:00
financialounge - news
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Dopo il buon esito delle elezioni svoltesi in maniera pacifica, il Kenya guarda avanti e programma di collocare un bond da 1 miliardo di dollari entro la seconda metà dell’anno.

L’emissione, attesa per settembre, punta a raccogliere risorse per finanziare progetti infrastrutturali e ripagare per 600 milioni un debito sindacato con tre banche straniere. Le attese sono positive e il clima è migliorato dopo le urne, che hanno portato alla presidenza Uhuru Kenyatta.

Un appuntamento atteso dall’intera comunità internazionale: è il primo appuntamento dalle consultazioni del dicembre 2007, quando la vittoria del presidente Kibaki innescò gravi violenze con migliaia di vittime e sfollati. Così come gravi furono le ripercussioni sull’economia, con un crollo del PIL da +7% a +1,5% (con ripercussioni negli anni successivi) a causa del prolungato impatto dei disordini sull’attività economica interna e soprattutto sul turismo, sugli investimenti esteri e sulla percezione internazionale riguardo alla stabilità politica del Kenya.

Dopo le elezioni il clima è così favorevole al ritorno dell’attenzione degli investitori internazionali, attirati da una classe di consumatori in crescita e da alti rendimenti obbligazionari. L’economia del paese, la più grande nell’Africa dell’est, è attesa in crescita del 6% quest’anno, più della media dell’Africa sub sahariana del 5,4%.

Il mercato azionario, il più grande dell’Africa orientale con una partecipazione straniera sopra il 50%, dopo l’elezione del nuovo presidente ha toccato i massimi da quattro anni e mezzo. Alcuni dei titoli che sono cresciuti a doppia cifra da inizio anno sono East African Breweries, il gruppo Tlc Safaricom, e la Kenya Commercial Bank, tutte società che offrono esposizione al boom della domanda da parte dei consumatori.

Allo stesso tempo la valuta locale, lo scellino kenyota, è salita ai massimi da quattro mesi. E le elezioni hanno dato la sensazione che questi rialzi possano continuare. Le incognite sulla stabilità politica comunque non mancano: l’annunciato ricorso alla Corte Suprema da parte del perdente Ordinga e l’avvio a L’Aia del preocesso al neo presidente per crimini contro l’umanità. Il Paese è giudicato sia da S&P e Fitch B+, quattro gradini sotto l’investment grade, come Capo Verde e lo Zambia.
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