beni di consumo

Investire in modo efficiente in Cina

28 Febbraio 2013 20:00
financialounge -  beni di consumo cina dividendi finanza gestione attiva imprese mercati azionari Pioneer Investments settore bancario settore immobiliare settore tecnologico
rumento adeguato per investire in modo efficiente sul mercato azionario cinese. È questa la principale funzione del comparto Pioneer Funds – China Equity di Pioneer Investments che si caratterizza per un’attenta selezione titoli, una gestione attiva dei rischi e consistenza di risultati.

Ma qual è la sua filosofia di gestione?
Il comparto investe prevalentemente in titoli azionari di società costituite in Cina o costituite internazionalmente ma con prevalente attività in Cina, quotate sul mercato di Hong Kong in dollari di Hong Kong, senza vincoli di capitalizzazione. Il portafoglio si compone di circa 100 azioni, frutto di un processo di investimento che combina l’analisi macro della regione con l’analisi fondamentale di tipo bottom up, per una copertura estesa e profonda dell’universo di investimento.

La selezione titoli prende in considerazione, oltre al valore fondamentale del titolo, la qualità del management, la corporate governance e il valore del marchio. Particolare importanza è attribuita alla politica dei dividendi, vista come primo indicatore di qualità e valore del business. L’approccio all’investimento è disciplinato sia nella fase di acquisto che di vendita.

La maggior sovraesposizione rispetto al benchmark è concentrata nel settore dei beni di consumo discrezionali. Il processo di urbanizzazione, con migliaia di migranti dalle campagne verso le città, la crescita del reddito disponibile, l’incremento del livello di istruzione hanno contribuito a fare del consumo uno dei principali elementi di crescita del paese. Non solo il consumo cresce ma si evolve: il consumatore cinese chiede e si può permettere un maggior numero di beni e di migliore qualità. I titoli dei beni di consumo discrezionali sono preferiti rispetto ai titoli dei beni di consumo primari perché beneficiano in modo diretto del miglioramento nelle prospettive di crescita dell’economia e per le valutazioni decisamente più convenienti.

In sovrappeso anche il settore della tecnologia, con preferenza per i titoli internet e di tutti i servizi a valore aggiunto offerti online. Il criterio di selezione è la capacità di monetizzare gli elevati tassi di crescita di traffico e pubblicità. Un’esposizione neutrale per il settore dei finanziari sottintende, in realtà, opinioni ben differenziate per i subsettori.

Infatti se da un lato il gestore ha una giudizio non favorevole sulle prospettive del settore bancario cinese, dall’altro ritiene interessante il settore immobiliare, dove l’intervento amministrativo delle autorità ha portato ad una maggiore disciplina tra gli operatori: limiti all’apertura di nuovi cantieri e restrizioni sui finanziamenti hanno sgonfiato la speculazione, determinando un maggior equilibrio tra domanda e offerta con incremento dei volumi di vendita.

Ma quali sono state le performance del comparto Pioneer Funds – China Equity?
Su un orizzonte a 3 anni, il fondo evidenzia una performance aggiustata per il rischio superiore alla media della sua categoria Morningstar (China OE Equity Funds), collocandosi a fine dicembre 2012 nel primo decile.

L’analisi rischio/rendimento tra il fondo e i concorrenti appartenenti alla stessa categoria evidenzia un solido posizionamento competitivo: negli ultimi 3 anni il gestore ha conseguito rendimenti mediamente migliori dei concorrenti con un livello di rischiosità più contenuto rispetto alla maggioranza di essi, un risultato di eccellenza. Il portafoglio ha 3 stelle Morningstar (a fine dicembre 2012).
Share:
Trending