Asia

L'Oriente sempre più forte

27 Febbraio 2013 - 7:00
financialounge - news
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Secondo un recente report di una prestigiosa società indipendente specializzata negli studi di mercato, quest’anno i paesi asiatici più dinamici dovrebbero crescere in media del 7% e di un altro 7,8% nel 2014. Praticamente un tasso di incremento doppio rispetto alla media mondiale.

L’investimento nei fondi azionari Asia, quindi, potrebbe rappresentare una buona opportunità come peraltro lo è stato negli ultimi 5 anni: tra la fine del gennaio 2008 e la fine del gennaio 2013, l’indice MSCI EM Asia ha reso il 14,95%, contro l’11,49% dell’MSCI Emerging Markets globale e il 10,69% dell’MSCI World, rappresentativo delle 5.000 più importanti aziende quotate in tutto il mondo.

Nell’ultimo anno, invece, complice il rallentamento delle economie mondiali e l’avversione al rischio da parte degli investitori internazionali, l’MSCI World ha guadagnato il 16,7% contro il 10,42% dell’MSCI EM Asia. Ma alle quotazioni attuali, le Borse emergenti asiatiche appiano sottovalutate sia rispetto alla loro media storica che rispetto ai listini azionari sviluppati.

L’MSCI EM Asia, ha un rapporto prezzo/utili (p/e) pari a 13,3 che, in base alle stime sui profitti attesi per quest’anno, dovrebbe scendere a 11,3; un livello che si colloca nettamente al di sotto della media degli ultimi 5 anni posizionata a quota 14,9. A titolo di esempio, il p/e dell’MSCI World è ora a 16,50 (ovvero a 13,8 in base agli utili 2013 stimati) contro il 16,6 della media degli ultimi 5 anni.
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