Affari&Finanza

L'industria del Risparmio - 18 febbraio 2013

19 Febbraio 2013 - 13:00
financialounge - news
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La duration di una singola obbligazione, o di un portafoglio obbligazionario, indica la durata finanziaria residua media del titolo, o dei titoli contenuti in un quel determinato portafoglio.

Per duration si intende un valore espresso in anni entro il quale il possessore di un titolo obbligazionario rientra in possesso del capitale inizialmente investito, tenendo conto anche delle cedole. Per esempio un titolo obbligazionario con duration 4,5 anni, indica che il sottoscrittore riavrà indietro il capitale investito, includendo il flusso cedolare atteso, dopo 4 anni e sei mesi.

Di norma, a una duration maggiore si accompagna un rischio finanziario maggiore del titolo; significa che ad un movimento dei tassi è associata una variazione del prezzo del titolo tanto più pronunciata quanto più alta è la duration del titolo stesso. I quotidiani finanziari indicano infatti, oltre alla duration, anche la volatilità del titolo, un valore che permette di conoscere quanto varia in percentuale il prezzo del titolo in esame, al variare del suo rendimento interno.

Per esempio. Il 31 maggio 2012 il BTP 1.9.2020 al prezzo di 89,53 euro offriva un rendimento lordo annuo del 5,68% con una duration di 6,28 anni e una volatilità del 7,1%. Lo stesso giorno il BTP 1.9.2040 quotava 85,5 euro, riconosceva un rendimento annuo del 6,17%, con una duration di 15,3 anni e una volatilità del 14,9%. Il 6 dicembre 2012, la quotazione del BTP 1.9.2020 si era apprezzata fino a 99,83 euro facendo scendere il rendimento annuo lordo al 4,06%: il suo prezzo segnava quindi un +11,5% a fronte di una riduzione di rendimento dell’1,62%: moltiplicando la volatilità (7,1%) per 1,62% e dividendo il tutto per 1% si ottiene infatti 11,5%.

Stesso discorso per l’altro buono poliennale, il BTP 1.9.2040, che il 6 dicembre 2012 quotava 96,44 euro con il rendimento sceso al 5,31% annuo: in questo caso la perfomance del titolo era pari al 12,8%, cioè pari alla volatilità (14,9%) moltiplicata per 0,86% (cioè la differenza tra il rendimento iniziale di 6,17% e quello finale di 5,31%) il tutto diviso per 1%.
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