Il trionfo di Johnson apre occasioni ghiotte per i bond in sterline

di Redazione

Secondo TwentyFour AM la riduzione degli spread farà partire già da gennaio una corsa a emettere debito denominato in sterline, a cominciare da banche e imprese finanziarie, perché torna l’appetito per il rischio UK

Sembra proprio che due macigni siano stati rimossi o in via di rimozione dall’orizzonte dei rischi che preoccupano gli investitori, l’escalation della guerra dei dazi tra Usa e Cina e il rischio di un avvitamento senza fine della Brexit, dopo che Donald Trump ha dichiarato partita la ‘fase uno’ della tregua commerciale e il trionfo elettorale di Boris Johnson. Due driver importanti per gli asset a rischio quando mancano ormai un paio di settimane a fine anno. L’economia britannica in particolare sembra sulla via d’uscita dal vicolo cieco in cui si trova da maggio del 2016 dopo il voto referendario a favore dell’abbandono dell’Unione Europea, un ottimismo che ha trovato immediato riscontro nel rally della sterlina, nell’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato britannici e nella contrazione degli spread sul mercato del credito.

PER ORA BANK OF ENGLAND STARÀ A GUARDARE MA POTREBBE DIVENTARE RESTRITTIVA

NEL 2020. Mark Holman, CEO di TwentyFour Asset Management, ritiene che questo scenario voglia dire un incoraggiamento per gli investitori orientati su asset a rischio denominati in sterline. La svolta britannica, che almeno nel breve andare dovrebbe favorire un superamento agevole della Brexit, non aiuterà i titoli del debito pubblico britannico, con la curva dei rendimenti dei Gilt destinata a irripidirsi sulla scadenza a 10-anni che dovrebbe riavvicinarsi all’1%. Il manager non si aspetta reazioni da parte di Bank of England, che si riunisce il 19 dicembre, ma nel corso del 2020 un’accelerazione della crescita e degli investimenti potrebbe indurre la banca centrale a una politica più restrittiva.

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MA SUL MERCATO DEL CREDITO L’ONDA ARRIVERÀ PRESTO E SARÀ AGGRESSIVA

Sul mercato del credito invece, secondo TwentyFour AM, la stretta degli spread arriverà presto e sarà aggressiva, e a beneficiarne saranno sia il debito delle imprese più piccole e più focalizzate sul mercato interno, sia quello delle banche, soprattutto per le emissioni denominate in sterline. Il premio-Brexit, secondo il manager, non è destinato a sparire del tutto, dal momento che il nuovo governo guidato da Johnson ha non poco da fare per portare a casa una Brexit non traumatica, ma ci si possono attendere interessanti capital gain dalla compressione degli spread.

BUONE NOTIZIE PER GLI INVESTITORI CHE GUARDANO AL MERCATO DEL DEBITO IN STERLINE

In generale, quelle arrivate dal voto dei britannici sono notizie decisamente buone per gli investitori che guardano al mercato britannico del credito, soprattutto se denominato in sterline. In ogni caso, secondo TwentyFour AM, mentre ci si può aspettare in quel che resta a fine anno un’offerta limitata, è sicuramente prevedibile che da gennaio gli investitori si debbano preparare a ricevere un’ondata di emissioni denominate in sterline, guidata da banche e società finanziarie, che dovrebbero essere le più pronte e preparate a cavalcare da subito il nuovo trend.

Alphotographic / iStock / Getty Images Plus


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16 Dicembre 2019
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