High yield: alto rendimento, ma scadenze brevi

Per PICTET l’obbligazionario high yield a breve termine offre nuove possibilità agli investitori orientati al rendimento, senza la necessità di assumere un rischio elevato

In un mercato che vede i rendimenti dei titoli di Stato o anche delle obbligazioni societarie con rating elevato ridotti al minimo e negativi se si considera l’inflazione, la domanda che ormai assilla da tempo gli investitori è come riuscire ad ottenere un rendimento accettabile senza assumere rischi troppo elevati. Le obbligazioni europee high yield a breve termine potrebbero non sembrare la risposta più scontata, ma per Prashant Agarwal, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management, nel contesto attuale rappresentano un’opzione percorribile, per diversi motivi.

MERCATO DIVERSIFICATO, FONDAMENTALI SOLIDI

Il gestore di PICTET ritiene che negli ultimi dieci anni la qualità del mercato obbligazionario high yield europeo sia molto migliorata: è liquido, ben diversificato, con ormai il 71% dell’universo investibile composto da obbligazioni BB, il primo rating inferiore al livello investment grade. Anche i fondamentali delle società europee non-investment grade appaiono migliorati, c’è un minor ricorso alla leva finanziaria e il tasso di insolvenza è limitato all’1,5%. Ovviamente, una recessione renderebbe più difficile rifinanziare le obbligazioni in scadenza e farebbe salire i tassi d’insolvenza, ma Prashant Agarwal ritiene che le conseguenze dovrebbero essere limitate, perché la maggior parte degli emittenti ha già rifinanziato gran parte del debito a breve termine, spostando il cosiddetto “maturity wall”, la data in cui la maggior parte del debito dovrà essere ripagato o rifinanziato, al 2022.

UN CONTESTO FAVOREVOLE ALL’HIGH YIELD

Le probabilità di una recessione sono state ridotte dalle recenti decisioni delle banche centrali: la Federal Reserve statunitense ha segnalato una pausa nel percorso di rialzo dei tassi d’interesse, la BCE ha promesso di mantenere i tassi invariati fino al 2020. La combinazione di tassi d’interesse bassi e crescita economica lenta ma costante è poi generalmente positiva per i mercati obbligazionari high yield.

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MINORI RISCHI CON LE SCADENZE BREVI

Per ridurre i rischi di questa classe di attività la strategia proposta da PICTET è quella di concentrarsi sulle scadenze più brevi e di considerare la scadenza legale finale delle obbligazioni invece della duration. Molte obbligazioni high yield sono “richiamabili”, l’emittente ha la possibilità di rimborsare gli obbligazionisti anticipatamente; la duration viene misurata rispetto alla prima data di richiamo o a quello subito successiva e questo comporta quello che viene definito il “rischio di estensione”, se i fondamentali di una società si deteriorano, non sfrutterà l’opzione di richiamo, lasciando in capo all’obbligazionista un rischio maggiore. In PICTET osservano che dal suo lancio nel 2012 il massimo calo dal picco precedente, il “drawdown”, della strategia Pictet-EUR Short Term High Yield è stato molto inferiore a quello dei più ampi universi high yield e investment grade, così come di quello del mercato azionario.

ORIZZONTE TEMPORALE RIDOTTO

“High yield”, conclude Prashant Agarwal, “non sempre è sinonimo di un rischio maggiore. Con il sostegno del tono sempre più accomodante da parte delle principali banche centrali, dei fondamentali societari stabili e di un “maturity wall” sempre più gestibile nel breve termine, riteniamo che il debito high yield a breve termine offra una rara opportunità per ottenere un rendimento interessante con una volatilità limitata”.

Jirapong Manustrong / iStock / Getty Images Plus


FinanciaLounge
16 Marzo 2019
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