Reddito fisso, le prospettive dipendono dalla guerra dei dazi

di Redazione

Secondo JP Morgan AM segni di miglioramento stanno alimentando le speranze di ripresa globale, ma le prospettive delle obbligazioni di Stato e high yield continuano a dipendere dal confronto sul commercio

Il miglioramento dei dati macro alimenta le speranze di ripresa globale, ma con l’anno che volge al termine gli investitori si chiedono se puntare sugli asset più rischiosi possa ancora aggiungere valore o se il mercato stia attendendo maggiore chiarezza sulle prospettive di un accordo commerciale tra Usa e Cina per scontare queste aspettative nei prezzi. I fondamentali sono in miglioramento, l’indice globale manifatturiero sta risalendo verso quota 50, mentre negli Stati Uniti la fiducia delle imprese rileva una situazione nel complesso buona. Gli indicatori leading continuano a segnalare aspettative di crescita delle aziende mentre anche il settore manifatturiero europeo manda segnali incoraggianti, mentre l’indice tedesco Ifo registra fiducia delle imprese in miglioramento.

GLI ACCORDI USA-CINA RESTANO IL FATTORE DETERMINANTE PER I MERCATI

Ma tutto sommato i dati si limitano a confermare le aspettative del mercato, senza superarle, mentre le tensioni commerciali restano in ultima analisi il fattore che continuerà a essere determinante per i mercati, che prevedono un rinvio dell’introduzione dei dazi in programma per il 15 dicembre e una conclusione dell’accordo commerciale di “Fase 1” tra Usa e Cina per fine anno o all’inizio del prossimo. Ma per avere prospettive solide su cui contare è necessaria maggiore chiarezza sugli accordi di seconda e terza fase, dove saranno definiti i dettagli più importanti come la protezione dei diritti intellettuali. È questa l’analisi del Bond Bulletin Settimanale di J.P. Morgan Asset Management, a cura del team Global Fixed Income, Currency and Commodities Group.

L’indice PMI manifatturiero dell’Eurozona è migliorato per il secondo mese, in linea con le aspettative
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VALUTAZIONI ORA ELEVATE, MA NON C’E’ MOLTO SPAZIO PER SALIRE ANCORA

Gli esperti di J.P. Morgan AM notano che dopo aver toccato i minimi d’anno a 1,46% i rendimenti dei Treasury decennali si sono mossi in un range relativamente ristretto, risalendo di recente sul massimo di 1,94%, e attestandosi poi all’1,74%, mentre anche le valutazioni degli asset più rischiosi sono rimaste relativamente stabili, se si escludono gli emittenti in difficoltà. Escludendo le obbligazioni societarie in sofferenza, le valutazioni non sono lontane dai massimi dell’ottobre 2017, e anche se quest’anno gli investitori hanno mostrato scarso interesse nei confronti degli emittenti più rischiosi, il loro contributo ai rendimenti del segmento è stato consistente. Anche i rendimenti dei titoli di Stato dei mercati emergenti sono stati trainati da Paesi in difficoltà come il Libano e l’Ecuador.

Crescita modesta e rendimenti zero: quali sono i nuovi “porti sicuri”

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MANCA ANCORA UNA FORTE CONVINZIONE DA PARTE DEGLI INVESTITORI

La domanda di titoli a reddito fisso è assicurata dalla sete di rendimenti. L’indicatore proprietario J.P. Morgan AM dei flussi d’investimento nei fondi mostra che a novembre la raccolta aggregata dei fondi Usa ha superato i sei miliardi di dollari, mentre nei mercati del credito dei Paesi sviluppati l’offerta ha registrato un netto aumento, anche se di natura stagionale. Nell’analisi degli esperti di J.P. Morgan AM per gli investitori obbligazionari questo significa che manca ancora una forte convinzione: il quadro macro sembra finalmente mostrare un miglioramento, ma le valutazioni rimangono sostanzialmente invariate. Anche se sinora i rendimenti sono stati positivi, è ancora vivo il ricordo della deludente performance del dicembre scorso.

SPAZIO PER SALIRE SOLO CON UNA SVOLTA SUL FRONTE DEI DAZI

La conclusione di J.P. Morgan AM è che i rendimenti dei titoli di Stato potranno salire ancora, e i titoli più rischiosi riusciranno a guadagnare terreno, solo in presenza di un risultato positivo sul fronte dei negoziati sul commercio globale.

Flickr / White House


FinanciaLounge
4 Dicembre 2019
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