Idee di investimento – Azioni – 4 febbraio 2019

Trimestrali ancora ben intonate e banche centrali più flessibili hanno permesso il rally di gennaio. Ora focus su Brasile, India, Russia e attenzione a M&A europeo e big data

RISULTATI SOCIETARI SEMPRE SOLIDI

La stagione dei risultati societari ha compiuto più o meno un terzo del suo cammino a Wall Street ed è appena iniziata in Europa. I dati disponibili mostrano che gli utili delle società quotate sullo S&P 500 continuano a viaggiare a un tasso di crescita sostenuto nel 2018, mettendo a segno il quarto trimestre consecutivo di crescita a due cifre. Il rapporto tra prezzi di Borsa e utili sembra ragionevole, poco sopra le 15 volte gli utili attesi a un anno, sotto la media degli ultimi 5 anni ma sopra quella degli ultimi 10. In Europa le cose vanno un po’ meno bene con una crescita degli utili in media a una sola cifra, ma pur sempre crescita e non arretramento. Per ora, come argomentato nell’articolo Mercati supportati da emergenti più tonici  i fattori di incertezza e negativi restano, ma sullo sfondo. Mentre su mercati e economie resta distesa l’ala protettrice delle banche centrali.

FOCUS SULL’INDIA E SUL BRASILE

Resta il fatto che non tutti i mercati sono convenienti allo stesso modo, anche dopo la severa correzione di fine 2018. Krishan Selva, Gestore di portafoglio clienti di Columbia Threadneedle Investments, per esempio, guarda con interesse soprattutto alle opportunità in due mercati che hanno mostrato un’economia capace di crescere anche in modo abbastanza indipendente dal resto del mondo come quella dell’India e, più di recente, quella del Brasile. L’esperto, come spiega lui stesso nell’articolo Brasile-India: il tandem da tenere d’occhio tra i mercati emergenti, cerca peraltro di evitare i titoli tecnologici che si trovino all’epicentro della guerra commerciale, nonostante le loro specifiche prospettive possano apparire promettenti. In quest’ultimo caso, tuttavia, Krishan Selva ammette che occorre riuscire a fare le dovute distinzioni per non perdere di vista alcune interessanti eccezioni. Il suo riferimento è per esempio ad azioni come quelle della società tecnologica cinese Tencent che hanno perso quasi un terzo dopo il picco di inizio 2018 ma che non ha visto intaccate le prospettive a medio termine. Forse è ancora presto per aumentare il peso in portafoglio a favore dei mercati emergenti. Tuttavia, è il parere di Krishan Selva, la recente correzione di mercato sembra offrire già un punto d’ingresso. Inoltre grazie alla accurata selezione è possibile individuare aziende con prospettive di utili e di crescita più attraenti rispetto a molti titoli quotati nei mercati sviluppati.

AZIONARIO RUSSIA, IL RECUPERO PUO’ PROSEGUIRE

Per Hugo Bain, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management, è invece possibile che la sovraperformance dell’azionario Russia sul resto dei mercati emergenti possa proseguire nel 2019 sulla base di cinque fattori di sostegno alle quotazioni. Dalle sanzioni che non appiano affatto asfissianti e che, anzi, tengono debole il rublo rendendo più competitive le merci russe e più solido il bilancio statale (grazie alla ricche entrate in dollari derivanti dalle vendite di greggio all’estero) all’alleggerimento delle tensioni geopolitiche, fino ai fondamentali solidi (a cominciare dal basso rapporto debito / pil). Infine, come illustrato nell’articolo Mercato azionario, i 5 fattori a sostegno della Russia sarebbero sufficienti notizie meno negative di quanto il mercato si aspetti. Per quanto questo possa essere imprevedibile è però evidente che, secondo Hugo Bain, quando succederà sarà inevitabile una rivalutazione del mercato azionario russo.

OPPORTUNITA’ NELL’M&A E NEL DISTRESSED

Nel frattempo, volatilità e contesto economico complesso sembrano caratterizzare anche il 2019: chi cerca rendimento può guardare all’M&A e, con le dovute cautele, al settore delle società in difficoltà. E’ quanto sostiene Filippo Lanza, gestore del fondo HI Numen Credit, Hedge Invest Sgr. “Stimiamo potenziali di upside nell’M&A (fusioni e acquisizioni), dove osserviamo interessanti opportunità che possono essere colte sia con posizioni lunghe (al rialzo) che corte (al ribasso) sul credito e sull’azionario” riferisce nell’articolo 2019 ricco di sfide in Europa: opportunità da fusioni e acquisizioni Filippo Lanza. Per il quale anche in ambito distressed (cioè delle attività di società finanziariamente in difficoltà), un settore molto difficile e ad alta volatilità, si iniziano a intravedere situazioni promettenti, soprattutto in Europa, dopo le liquidazioni effettuate tra novembre e dicembre da parecchi fondi specializzati.

BIG DATA, ALLA RICERCA DEI COLLEGAMENTI NASCOSTI

Infine, merita una segnalazione anche l’articolo Big data: come trovare i collegamenti nascosti tra le aziende che approfondisce come il concetto di “peer group” di una società si stia rapidamente evolvendo. La selettività dell’investimento azionario assume un’importanza crescente con il prolungarsi del ciclo di espansione nel tempo e con i margini e i profitti che mostrano tassi di crescita sempre più modesti. Alla base di una buona selezione dei titoli esiste sempre una corretta composizione del “peer group” di una società, cioè i suoi campioni di riferimento nel settore di attività principale. A questo proposito gli esperti di Goldman Sachs Asset Management (GSAM) sottolineano l’importanza di concentrare l’analisi sull’identificazione dei temi di mercato e dei cambiamenti di lungo termine che possono collegare tra loro società apparentemente slegate. “Le società sono collegate tra loro in diversi modi che possono influire sulle rispettive performance, ma spesso questi collegamenti sono sottili e passano inosservati. L’analisi dei ”big data” può contribuire a rendere visibili questi collegamenti”, spiegano i professionisti di GSAM. Tra i temi in vetrina per il 2019 la sanità intelligente, le risorse idriche e l’energia solare.

Alena Kravchenko / Royalty-free / Getty Images


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4 Febbraio 2019
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