Big data: come trovare i collegamenti nascosti tra le aziende

Il concetto di “peer group” di una società si sta rapidamente evolvendo e l’analisi dei “big data”  può contribuire a rendere evidenti collegamenti che in precedenza non erano visibili. Tra i temi in vetrina per il 2019 la sanità intelligente, le risorse idriche e l’energia solare.

La selettività dell’investimento azionario assume un’importanza crescente con il prolungarsi del ciclo di espansione nel tempo e con i margini e i profitti che mostrano tassi di crescita sempre più modesti. Alla base di una buona selezione dei titoli esiste sempre una corretta composizione del “peer group” di una società, cioè i suoi campioni di riferimento nel settore di attività principale. A questo proposito gli esperti di Goldman Sachs Asset Management (GSAM) sottolineano l’importanza di concentrare l’analisi sull’identificazione dei temi di mercato e dei cambiamenti di lungo termine che possono collegare tra loro società apparentemente slegate.

ALLA RICERCA DEI COLLEGAMENTI NASCOSTI

“Le società sono collegate tra loro in diversi modi che possono influire sulle rispettive performance, ma spesso questi collegamenti sono sottili e passano inosservati. L’analisi dei ”big data” può contribuire a rendere visibili questi collegamenti”, spiegano i professionisti di GSAM.
Ci si riferisce al fatto che il cambiamento tecnologico può portare profondi cambiamenti nelle categorizzazioni classiche dei settori economici. Si rende pertanto indispensabile acquisire una mentalità aperta per riuscire a individuare i collegamenti nascosti tra le società. Per il 2019, i professionisti di GSAM indicano tre temi di maggiori rilievo: la sanità intelligente, le risorse idriche e l’energia solare.

LA SANITA’ INTELLIGENTE

Relativamente al primo tema, l’analisi approfondita tramite i big data di termini come ”piattaforma”, sviluppato e “impedire (avoid)” mette in evidenza forti collegamenti tra i settori delle apparecchiature sanitarie e dei software applicativi. Infatti le applicazioni dedicate alla sanità (internet dei dispositivi sanitari), che già oggi possono fornire svariati dati per la tutela della salute pubblica (dalle applicazioni dedicate alla diagnosi, alla comunicazione clinica immediata fino ai servizi che forniscono in tempo reale ai medici ospedalieri dati consolidati sui pazienti), dovrebbero raddoppiare in termini di dimensioni. Una proiezione ricavata in base all’obiettivo di molte società del settore sanitario, che possono continuare a migliorare il livello delle informazioni sanitarie attualmente fornite tramite l’utilizzo delle tecnologie avanzate.

Video – “Alla ricerca di valore con i big data”

“Alla ricerca di valore con i big data”

NORMATIVE A TUTELA DELLE RISORSE IDRICHE

Sempre con lo stesso metodo di analisi tramite i big data, due settori apparentemente disgiunti tra loro come quello delle bevande analcoliche e il settore di servizi e attrezzature per il comparto oil & gas mostrano collegamenti robusti attraverso temi come “acqua”, “offerta”, “regolamentato” (regulated) e “conservazione”: entrambi i settori, infatti, consumano nella loro attività ingenti quantità d’acqua.
“Si tratta di due settori che risultano interessati dall’introduzione di nuove normative sulla gestione e il riutilizzo dell’acqua che determineranno un incremento dei costi a carico delle società operanti in questi ambiti” spiegano i professionisti di GSAM citando alcuni esempi di nuove normative proposte in Australia, Regno Unito e Unione europea o già introdotte in California per limitare l’utilizzo dell’acqua.

ENERGIA SOLARE PER VOLARE 24 ORE SU 24

Ultimo, ma non meno importante, il tema dell’energia solare. In questo ambito l’analisi tramite big data di temi quali “infrastrutture”, “progetti”, “solare”, “capacità operativa (capacity)” ha permesso di individuare un fil rouge tra le società operanti nei settori dell’energia rinnovabile e dei servizi aeroportuali. Da un lato abbiamo le previsioni sul traffico passeggeri che dovrebbe continuare ad aumentare nei prossimi anni a un ritmo sostenuto. Dall’altro, c’è l’esigenza da parte degli aeroporti di tutto il mondo di essere operativi quasi 24 ore al giorno, 7 giorni su 7.
“Alla luce di queste esigenze, 150 importanti aeroporti di tutto il mondo stanno cercando di ricorrere all’energia solare e ad altre fonti di energia rinnovabile per ottimizzare l’infrastruttura di gestione e, in ultima analisi, migliorare la propria capacità operativa in modo efficiente ed economico” concludono gli esperti di GSAM.

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FinanciaLounge
29 Gennaio 2019
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