Criptovalute, l’86% delle ICO del 2017 è in perdita

Quasi 1/3 delle ICO del 2017 ha perso tutto il loro valore: secondo uno studio di Ernst & Young sembra esserci una significativa mancanza di comprensione dei rischi e dei benefici di questi investimenti.

Quando si parla di criptovalute si pensa subito al bitcoin. In realtà, il bitcoin è soltanto la più famosa delle monete digitali: sul mercato sono centinaia ogni anno i progetti che propongono una raccolta fondi online (crowdfunding) indirizzata verso una cripto valuta. Progetti che prevedono una ICO (Initial coin offering, offerta iniziale di moneta) e che, come tutti i progetti, possono anche non andare bene. Ebbene, se siete tra coloro che avete investito in una ICO nel 2017, ci sono buone probabilità che abbiate perso dei soldi se non addirittura tutto il capitale investito.

LA RICERCA DI ERNST & YOUNG

A rivelarlo è una ricerca condotta dalla società di servizi professionali Ernst & Young. In un rapporto del 19 ottobre scorso dal titolo “ICOs, The Class of 2017—one year later”, gli esperti di Ernst & Young hanno infatti dichiarato che nei primi sei mesi di quest’anno l’86% delle principali ICO che sono stati attivati nel 2017 si trovano al di sotto del prezzo iniziale e quasi un terzo ha perso tutto il loro valore. Inoltre, un portafoglio diversificato in queste ICO risulta in calo del 66% dal picco del mercato.

MANCANZA DI UN APPROCCIO CORRETTO

La mancanza di un corretto approccio da parte degli investitori e la scarsa comprensione del nascente e spesso opaco mercato hanno spinto le valutazioni e i prezzi delle ICO a livelli estremi creando le premesse per un forte storno delle quotazioni che alla fine è scattato. “Nonostante il clamore dell’anno scorso intorno alle ICO, sembra esserci una significativa mancanza di comprensione dei rischi e dei benefici di questi investimenti”, ha affermato Paul Brody, leader globale dell’innovazione di Ernst & Young. D’altra parte, come sottolinea l’esperto, mentre le ICO sono un modo completamente nuovo di raccogliere capitali, coloro che partecipano dovrebbero capire che ci sono fattori, come la proliferazione delle offerte dei prodotti in lavorazione, che possono introdurre maggiori rischi negli investimenti nelle ICO.

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FORTE CORREZIONE DEL MERCATO DA GENNAIO

Questa eccessiva assunzione di rischio ha visto salire a gennaio il valore totale di tutte le criptovalute a più di 800 miliardi di dollari prima della correzione che ne ha decurtato il controvalore: un taglio drastico trainato al ribasso dalle quotazioni delle principali cripto valute, come bitcoin e Ethereum che hanno perso più della metà del loro valore. Da notare che la ricerca di Ernst & Young, segue un sondaggio di febbraio a cura di news.Bitcoin.com che aveva rivelato come il 46% di tutti le ICO del 2017 non abbia funzionato sul versante dei sottoscrittori.

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ULTIMI MESI IN RALLENTAMENTO

Ma qualcosa sta cambiando: il flusso di denaro per gli strumenti alternativi di crowdfunding risulta in declino. Dei 21,4 miliardi di dollari raccolti dall’inizio di quest’anno, 17,2 miliardi fanno riferimento ai primi sei mesi: secondo i dati di CoinSchedule , luglio, agosto e settembre sono stati tre dei cinque mesi con la minore raccolta.

Peshkova / iStock / Getty Images Plus


FinanciaLounge
8 novembre 2018
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