Btp, fiammata di acquisti da parte degli operatori prima delle elezioni regionali

di Giancarlo Salemi

Gli acquisti sono partiti a seguito delle dimissioni di Di Maio. Financialounge.com ha raccolto le opinioni di Emanuele Canegrati (Bp Prime), Vincenzo Longo (Ig Group) e Angelo Meda (Banor Sim)

Il countdown per le elezioni regionali si avvicina e in queste ore c’è chi sta facendo incetta di Btp italiani. Circa 500 milioni di debito sono stati acquistati nelle ultime ore da operatori internazionali: prova ne è, spiegano gli analisti, la discesa del rendimento del nostro decennale che è diminuito di oltre il 5% (portando il rendimento sotto l’1,3%), segno che ci sono forti acquisti in corso sui nostri titoli di stato.

ACQUISTI PARTITI DOPO PASSO INDIETRO DI DI MAIO

“Ci sono forti acquisti sui mercati secondari” spiega a FinanciaLounge.com Emanuele Canegrati, senior analyst di Bp Prime, trader di Londra. “Questo vuol dire tra l’altro che tendenzialmente si scommette su una vittoria del centrosinistra, ma gli acquisti possono essere partiti anche a seguito delle dimissioni di Di Maio che paradossalmente hanno rafforzato la tenuta del governo. Infatti Pd e grillini sono costretti, per forza di cose, a stare insieme altrimenti si spalancherebbero le porte a un governo Salvini. Non mi stupisce che gli operatori abbiano acquistato subito dopo il passo indietro del leader dei 5S; il rendimento del nostro decennale è sceso di oltre il 5% nonostante le aste dei bonos spagnoli e dei titoli di Stato francese abbiano aumentato il loro rendimento”.

SE VINCE LA LEGA I RENDIMENTI DEI BTP DESTINATI A IMPENNARSI

Per i nostri titoli di Stato tutto resta appeso quindi al risultato delle elezioni regionali in Emilia Romagna e in Calabria e ai possibili scenari che si aprirebbero, soprattutto con una vittoria della coalizione guidata dalla Lega. “Ho letto quello che ha dichiarato Cottarelli a FinanciaLounge.com – prosegue Canegrati – e non sono d’accordo. Se dovesse vincere la Lega i rendimenti saliranno e anche di brutto, perché il messaggio che passa è che il governo è praticamente agli sgoccioli. I traders comprano in queste ore i Btp perché stanno scontando il fatto che il governo possa tenere e, quindi, siccome i Btp sono a buon mercato c’è un incetta di acquisti: una normale strategia di acquisto a prezzi bassi”.

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I MERCATI NON CREDONO A SVOLTA IMMEDIATA POST VOTO

Gli occhi degli analisti sono puntati sulle oscillazioni dello spread che comunque, al di là della fiammata di ieri a seguito delle dimissioni di Di Maio da capo politico del Movimento 5S, resta stabile intorno ai 160 punti base. “I mercati non credono che ci possa essere una svolta dopo il voto di domenica: condivido l’analisi di Cottarelli, non ci saranno scossoni”, spiega Vincenzo Longo, market analyst di Ig Group. “L’incertezza politica deriverebbe solo da un crollo del Pd e questo genererebbe sicuramente più caos, ma questo non sembra all’ordine del giorno, mentre i mercati hanno già scontato la sconfitta dei 5S. Tuttavia nessuno si aspetta eventi estremi, gli asset italiani sia azionari che obbligazionari sono in linea con un andamento tranquillo dei mercati”.

LE DIMISSIONI DI DIMAIO HANNO RAFFORZATO IL GOVERNO

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il parere di Angelo Meda, responsabile azionario di Banor Sim: “Sono d’accordo con quanto ha dichiarato Cottarelli: gli acquisti sul Btp di queste ultime ore sono legate alle dimissioni di Di Maio che rafforzano il governo. Infatti anche se ci fosse un risultato in Emilia brutto per i 5 Stelle è difficile che si inneschino reazioni che porteranno alla caduta del governo, e la stabilità di questo esecutivo è sicuramente un elemento di chiusura dello spread”.

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Financialounge.com
23 Gennaio 2020
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