Azionario area euro, i settori nei quali ci sono ancora occasioni

Si sta chiudendo un’altra settimana in cui la direzione del mercato non è sembrata chiara (e al rialzo) come nei primi tre mesi dell’anno. Niente di particolarmente grave dal momento che da lunedì 20 a giovedì 29 aprile l’indice Eurostoxx ha chiuso in ribasso di circa un punto e mezzo percentuale sebbene con andamenti che sono cambiati, al rialzo e al ribasso, da un giorno all’altro. Una fase che secondo gli addetti ai lavori è salutare per il mercato al fine di scongiurare pericolose bolle speculative che potrebbero deflagrare con ripercussioni pesanti anche per il proseguimento del trend.
Infatti, nonostante la lieve correzione in atto da due settimane, gli indici della zona euro sono a +16% da inizio anno con i Dax di Francoforte in rialzo del +16% e il Ftsemib di Piazza Affari in aumento del +21%. Tra i settori che sono andati meglio nei primi quattro mesi del 2015 nella zona euro ci sono i bendi consumo discrezionali (+24,8%), i beni di consumo di prima necessità (+21,8%), l’healthcare (+23,3%) e i materiali di base (+20,2%).
Al contrario sono andati meno bene i settori delle utilities (+5,4%), dell’energia (+14,3%) e dell’hardware (+10,9%). Gli investitori, però, sono interessati al futuro e cercano di capire se, a queste quotazioni, ci sia ancora valore nell’equity europeo oppure se è necessario aspettare una correzione più pronunciata e la conferma di profitti aziendali in linea con le aspettative.
“Nonostante il miglioramento del contesto macroeconomico in Europa, grazie al ribasso dei prezzi del petrolio e alla forza del dollaro, siamo neutrali sui titoli azionari europei dopo il rapido apprezzamento registrato dal mercato nelle ultime settimane: manteniamo tuttavia un posizionamento positivo sull’Area Euro e sulle società a bassa capitalizzazione. A livello di allocazione settoriale, sovrappesiamo il settore sanitario, la tecnologia e l’immobiliare per il rendimento. Siamo neutrali su energia, telecomunicazioni, banche, assicurazioni, beni di consumo non durevoli, materiali e utility. Nel settore dei beni voluttuari, sovrappesiamo i media” fanno sapere gli esperti della Divisione European Equities di Natixis Global Asset Management. Secondo loro, i principali rischi per l’azionario Europa sono ancora da rintracciare nella situazione economica e finanziaria della Grecia, nei pericoli di deflazione nell’Area Euro e in Giappone nonché nell’andamento del cambio euro/dollaro USA.




Financialounge
30 Aprile 2015
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