Investimenti responsabili, l’approccio ESG rende le performance competitive

I fondi che selezionano i titoli in portafoglio sulla base del loro comportamento in ambito ESG (ambientale, sociale e di governance) mostrano performance competitive.

I flussi verso gli investimenti sostenibili negli ultimi due anni sono aumentati di oltre 2mila miliardi di dollari. La domanda cresce in quanto in tutto il mondo i risparmiatori sono inclini a investire sempre più in modo responsabile. Tuttavia, gli investitori si sono sentiti spesso ripetere che gli investimenti socialmente responsabili (SRI) non riescono a registrare le stesse performance dei fondi tradizionali del mercato azionario: in pratica optando per i fondi SRI si sarebbe costretti a pagare il prezzo di una performance inferiore.

La verità sta finalmente cominciando ad emergere sugli investimenti SRI: le loro performance non sono assolutamente peggiori di qualsiasi altro approccio all’investimento. Gli investitori non dovrebbero aspettarsi di registrare rendimenti migliori rispetto a chi investe in azioni tradizionali e, fintanto che le commissioni non sono troppo elevate, non c’è ragione di prevedere che un investimento SRI su larga scala generi performance peggiori di un portafoglio azionario tradizionale.

Infatti, come ha evidenziato una recente analisi CNBC su dati Morningstar, non ci sono rilevanti differenze in termini di performance tra investimenti tradizionali e sostenibili. “L’adozione di standard ESG (ambientali, sociali e di governance aziendale) non genera notevoli costi o benefici per un investitore”, hanno scritto gli esperti CNBC, dopo aver analizzato oltre 85 studi del 2015 e altri 25 del 2013.

Una differenza di rilievo, tra i fondi sostenibili costruiti sull’esclusione di alcuni settori (ad esempio armi tabacco e alcol) e quelli che invece selezionano i titoli in portafoglio sulla base del loro comportamento in ambito ESG, è tuttavia emersa: i primi sembrerebbero non ottenere effetti positivi in termini di performance, cosa che invece riuscirebbe ai secondi.




FinanciaLounge
3 Luglio 2017
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