High yield USA, serve una ricerca attenta e focalizzata sul singolo emittente

Capital Group ritiene che un esame scrupoloso e l’analisi del valore relativo possa portare a risultati più consistenti su tutto il ciclo di mercato.

È probabile che la ricerca di reddito da parte degli investitori obbligazionari europei sia destinata a continuare anche nel 2018 e nei prossimi anni. Il problema è che non basta individuare i segmenti di mercato che ancora sono in grado di offrire un rendimento di una certa soddisfazione: è necessario selezionare i paesi e i settori più promettenti, gli emittenti più affidabili e verificare la scadenza. In questa intervista esclusiva Jeremy Cunningham, Investment Specialist di Capital Group spiega dove è possibile rintracciare ancora reddito e perché le obbligazioni high yield USA costituiscono una buona riserva di caccia.

Dove ritenete ci sia ancora valore e reddito?

“Anche se alcuni settori dell’universo high yield appaiono pienamente prezzati, molti settori e emittenti continuano a offrire agli investitori la possibilità di generare rendimenti per il loro portafoglio. I livelli di rendimento assoluti sono stati spinti verso il basso dalle significative attività di quantitave easing messe in atto dalle autorità monetarie globali, ma il risk premium dell’offerta rimane a livelli interessanti. Tuttavia, gli investitori devono essere attenti nella selezione in base al paese e all’emittente, e optare solo per quelli le cui valutazioni compensano in maniera più che soddisfacente il rischio. Considerato quanto i mercati si sono mossi, un ricerca attenta e bottom up (focalizzata sul singolo emittente o titolo) è necessaria, ora più che in ogni altro precedente momento di questo ciclo”.

A proposito dell’high yield USA, non pensate che l’avvicinarsi della fine del ciclo economico americano e il contestuale rialzo dei tassi possa avere implicazioni negative sull’asset class?

“Le obbligazioni high yield in genere sono caratterizzate da una scadenza breve (titoli a 5 – 7 anni), il che le rende più sensibili ai dati di credito (rating e affidabilità dell’emittente) che ai tassi. È per questo che le obbligazioni high yield possono registrare una buona performance anche nel caso di un aumento dei tassi. Dall’inizio dell’anno la Fed ha aumentato i tassi, mentre l’asset class high yield non ha subito nessuna conseguenza, grazie al contesto macroeconomico positivo e a solidi fondamentali, favorendo la contrazione degli spread (extra rendimenti rispetto ai titoli di stato USA)”.

Proprio in ottica di investimento per il medio lungo termine avete appena lanciato un nuovo comparto high yield USA: di che tipo di fondo si tratta?

“La strategia Capital Group US High Yield si rivolge a investitori che cercano un alto livello di rendimento corrente attraverso investimenti principalmente in titoli high yield obbligazionari corporate statunitensi. La strategia adotta un approccio a lungo termine con una cauta gestione del rischio. Ci concentriamo sulla generazione di un flusso affidabile, sul controllo del rischio e sull’obiettivo di battere il mercato lungo il ciclo”.

Quali sono gli elementi distintivi del fondo e del team di gestione?

“La strategia US High Yield di Capital Group è gestita con un approccio basato sulla ricerca e sui fondamentali. Crediamo che un’analisi attenta e l’analisi del valore relativo possa portare a risultati più consistenti su tutto il ciclo di mercato. La collaborazione tra i team dedicati a fixed income e azionario permette l’integrazione della ricerca ed è di supporto al processo decisionale. I nostri analisti di investimento si incontrano spesso con i team di gestione delle emissioni per la valutazione di traguardi e obiettivi. Gestiamo strategie high-yield dedicate da più di trent’anni e abbiamo quasi 30 miliardi di dollari investiti in quest’area. Inoltre, abbiamo oltre mille miliardi di dollari concentrati sugli Stati Uniti, cifra che fa di noi uno dei più grandi investitori sul mercato. Crediamo che questo ci garantisca una visione dall’interno di fatto insuperabile delle società statunitensi su tutto l’arco della struttura del capitale”.

A quale tipologia di investitori pensate sia consigliato?

“Crediamo che il ruolo cruciale dei bond all’interno di un più ampio portafoglio degli investitori sia quello di fornire un elemento di stabilità. Tuttavia, per quegli investitori in cerca di rendimenti maggiori, un posizionamento su bond high-yield può essere interessante. L’high yield ha una forte correlazione con i mercati azionari e gli investitori devono essere coscienti di questo quando valutano il livello di rischio del loro portafoglio. Potrebbero esserci momenti in cui si rende necessario adeguare il portafoglio per aumentare o ridurre il rischio di credito, in base a ciò che sta accadendo nel mercato, ma la chiave per fare bene sul mercato high yield è, secondo noi, quella di rimanere investiti”.




FinanciaLounge
16 Novembre 2017
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