Cercare valore vincendo la sfida dell’istruzione

Una tematica di importanza cruciale e un mercato in forte crescita: l’istruzione rappresenta un’interessante opportunità di investimento, che Amundi e CPR intendono cogliere con un fondo dedicato

L’istruzione è l’arma più potente che si possa utilizzare per cambiare il mondo”, ammoniva Nelson Mandela. E tra le grandi sfide globali del Ventunesimo secolo un posto di rilievo spetta di sicuro a questa tematica, che riguarda ogni individuo, indipendentemente dal Paese di origine e dalla cultura. Le Nazioni Unite hanno identificato l’accesso ad un’istruzione di qualità su un piano di parità come uno dei diciassette obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdg). L’istruzione è infatti un passaggio fondamentale per raggiungere altri obiettivi, come quali la lotta alla povertà, la riduzione delle disuguaglianze, la possibilità di avere una vita migliore e la tolleranza tra le società.

UN MERCATO IN ESPANSIONE

L’istruzione rappresenta anche un mercato, il cui valore globale è stimato in 5mila miliardi di dollari e dovrebbe raddoppiare entro il 2030. A trainare questo sviluppo sono fattori come la rivoluzione tecnologica e i cambiamenti demografici e sociali. La popolazione studentesca è infatti in costante aumento in tutto il mondo, e di conseguenza cresce il numero di studenti nell’istruzione superiore. Questa crescita è sostenuta dall’allargarsi della classe media, specialmente nei Paesi emergenti: si tratta infatti di un ceto sociale che aspira ad un livello di istruzione più elevato. Per Paesi quali la Cina, il Brasile o l’India, l’istruzione rappresenta uno dei principali elementi di spesa delle famiglie e i governi di questi Paesi stanno lavorando attivamente per privatizzare il settore dell’istruzione.

IL RUOLO DELLE NUOVE TECNOLOGIE

Per quanto riguarda l’avvento delle nuove tecnologie, si stima che, per far fronte all’automazione e all’evoluzione delle nostre imprese, entro il 2022 il 54% dei dipendenti dovrà rivalutare le proprie competenze attraverso la formazione professionale. Infine, nonostante l’EdTech (tecnologiche educative) rappresenti oggi solo il 2% del mercato globale dell’istruzione, questa quota dovrebbe aumentare molto rapidamente e costituire una fonte di crescita e opportunità.

IL COMPART0 CPR INVEST -EDUCATION

Per cogliere le opportunità legate a questo settore Amundi e CPR AM hanno deciso di ampliare la propria offerta di fondi tematici con CPR Invest – Education, un comparto della sicav di diritto lussemburghese che investe in azioni internazionali che fanno parte dell’ecosistema dell’istruzione. Il fondo è gestito da Guillaume Uettwiller, fund manager e Yasmine de Bray, co-fund manager. Per Uettwiller “l’istruzione è uno dei capisaldi di una crescita economica forte e sostenibile. L’universo di investimento legato a questo tema è agli albori e dovrebbe trarre beneficio da una dinamica di crescita significativa nei prossimi anni. Dunque, abbiamo molto spazio di manovra per beneficiare, nel lungo periodo, del pieno potenziale offerto dall’ecosistema dell’istruzione, garantendo al contempo un vero approccio responsabile”. Paolo Proli, head of retail distribution di Amundi in Italia, ha aggiunto: “Amundi conferma ancora una volta il proprio ruolo di precursore e innovatore nel mondo del risparmio gestito. Siamo orgogliosi di mettere a disposizione della clientela italiana un fondo che promuove uno degli obiettivi di sviluppo sostenibile e al tempo stesso intercetta il potenziale di rendimento di un trend di crescita destinato a concretizzarsi nei prossimi anni”.

**  Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge. Una parte dei contenuti e dei dati sono stati gentilmente concessi da Amundi

skynesher / E+ / Getty Images


FinanciaLounge
4 febbraio 2019
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