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L'analisi

AllianzGI: le speranze degli investitori per il 2023 difficilmente di realizzeranno, ecco perché

Stefan Rondorf, Director, Senior Investment Strategist, Global Economics & Strategy, sottolinea che meno inflazione e meno restrizione monetaria sono poco compatibili con utili in rialzo e crescita dell’economia

di Virgilio Chelli 16 Dicembre 2022 18:30
financialounge -  Allianz Global Investors mercati Stefan Rondorf
financialounge -  Allianz Global Investors mercati Stefan Rondorf

Con le festività che si avvicinano anche gli investitori hanno dei desideri, non li scrivono su una letterina, ma li esprimono attraverso i prezzi di mercato. Gli investitori obbligazionari si augurano soprattutto che nel 2023 la Fed non aumenti i tassi oltre il 5% e riesca a rimanere sotto. E per il secondo semestre i mercati sperano che le autorità riescano a riprendere presto il controllo dell’inflazione, eventualità che aprirebbe la strada a uno o due tagli dei tassi da 25 punti base ciascuno.

MERCATO DEL LAVORO E CRESCITA


Secondo il weekly outlook di Allianz Global Investors, a cura di Stefan Rondorf, Director, Senior Investment Strategist, Global Economics & Strategy, le probabilità che un simile scenario si verifichi aumenteranno in caso di raffreddamento del mercato del lavoro USA nei mesi a venire a seguito del sorprendente aumento dell’offerta ascrivibile al ritorno delle persone sul mercato del lavoro e/o di una contrazione della domanda dovuta a un significativo rallentamento economico.

TASSI PIÙ BASSI DAREBBERO SOLLIEVO ALLE AZIONI


I mercati monetari sembrano già scontare il desiderio di un ciclo di riduzione dei tassi, ma Rondorf sottolinea che non sempre i desideri si realizzano. Anche i mercati azionari accoglierebbero con favore una decelerazione dell’inasprimento delle banche centrali. Tassi più bassi potrebbero dare un po’ di sollievo sul fronte delle valutazioni. Ma se una simile evoluzione si accompagnerà a una netta contrazione della crescita, gli investitori azionari non saranno affatto felici.

IMPRESA NON IMPOSSIBILE MA ARDUA


Sinora la maggior parte dei modelli degli analisti non prevede un deterioramento degli utili analogo a quello delle recessioni precedenti, benché le stime per l’anno prossimo siano molto più prudenti del solito. Il desiderio di un “atterraggio morbido” dell’economia potrebbe realizzarsi, secondo l’esperto di AllianzGI, ove le principali banche centrali riuscissero a calibrare con estrema precisione la restrizione monetaria: impresa non impossibile, ma ardua.

ANCORA INDICAZIONI DAL FRONTE DEI DATI


La settimana prossima arriverà ancora qualche indicazione dal fronte dei dati, con quelli sul mercato residenziale USA, tra cui l’indice del sentiment della National Association of Home Builders e il numero di nuovi cantieri aperti e permessi edilizi concessi. A catalizzare l’attenzione saranno anche i dati sulla fiducia dei consumatori della Commissione europea per l’Area Euro, la Gesellschaft für Konsumforschung  per la Germania e del Conference Board per gli USA. Quanto alle banche centrali, martedì sotto i riflettori ci sarà la riunione della Bank of Japan mentre verso fine settimana arriveranno sempre dal Giappone i dati sull’inflazione di novembre.

DIFFICILE CHE I DESIDERI SI REALIZZINO TUTTI


In generale, conclude l’esperto di AllianzGI, appare piuttosto difficile che alcuni desideri degli attori del mercato si realizzino nei prossimi mesi. Chi prospetta una rapida mitigazione dell’inflazione e una politica monetaria meno restrittiva, non dovrebbe allo stesso tempo aspettarsi che l'attività economica resti indenne e gli utili aziendali soddisfacenti.
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