L’apertura dei mercati

Borse Ue poco mosse, euro in rialzo dopo la Bce

Avvio senza slancio per i listini del Vecchio Continente, con gli investitori che sperano in un allentamento della stretta monetaria, dopo la pubblicazione dei verbali della Bce. In risalita petrolio e gas

di Fabrizio Arnhold 25 Novembre 2022 09:20
financialounge -  BCE borse FED inflazione mercati
financialounge -  BCE borse FED inflazione mercati

 

Le Borse europee iniziano la giornata di contrattazioni poco mosse, dopo il lieve rialzo di ieri. Dopo la chiusura di Wall Street di giovedì per la festa del Ringraziamento, oggi la Borsa di New York aprirà solo per mezza giornata. A Milano il Ftse Mib apre a +0,09%, il Dax di Francoforte a +0,04%, l’Ibex 35 di Madrid a +0,03%, il Cac 40 di Parigi a +0,02% e il Ftse 100 di Londra a +0,06%. La Borsa di Tokyo archivia la settimana in leggero calo, con l’indice Nikkei a -0,35%.

LA BCE MENO RESTRITTIVA


Dopo la pubblicazione delle minute della Fed, ieri è toccato alla Bce. Confermata la volontà di proseguire nell’aumento dei tassi, ma con un ritmo meno aggressivo, soprattutto se arrivasse ufficialmente la recessione. Questa mattina la Germania ha annunciato che il Pil è cresciuto nel terzo trimestre dell'1,3% rispetto a un anno fa.

LA CINA RALLENTA L’ASIA


Questa potrebbe essere l’ottava settimana di fila di guadagni per le Borse europee. Rallentano, invece, i listini asiatici dopo l’aumento dei casi Covid in Cina. La politica “zero Covid” impone nuovi lockdown, anche a Pechino, con il rischio di nuovi rallentamenti dell’economia. A Piazza Affari focus su Generali (+0,24%) e Banca Generali (-0,47%), dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi sulla vendita. Osservato speciale anche Tim (-0,18%), dopo la riunione di governo sulla rete.

SALGONO PETROLIO E GAS


Il petrolio prova a recuperare dopo il rallentamento delle ultime sedute, con il Brent che tratta a 85,59 dollari al barile (+0,29%), mentre il Wti viene scambiato a 78,34 dollari (+0,51%). In lieve rialzo il gas, con il contratto di dicembre che sale dell’1,8% a 125,5 euro al megawattora. Sul fronte valutario, si rafforza l’euro che scambia a 1,041 dollari. Lo spread apre in lieve rialzo a 184 punti base, rendimento del decennale in aumento al 3,73%.
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