L’apertura dei mercati

Borse europee in positivo aspettando l’incontro Biden-Xi Jinping in Indonesia

Avvio sopra la parità per i listini del Vecchio Continente, con gli investitori che seguono il vertice bilaterale tra il presidente Usa e quello cinese a margine del G20. Contrastati i listini asiatici e i futures americani

di Fabrizio Arnhold 14 Novembre 2022 09:13
financialounge -  Biden borse mercati Xi
financialounge -  Biden borse mercati Xi

 

Le Borse europee iniziano la settimana col segno più, dopo i rialzi della scorsa settimana, accesa dell’inflazione Usa sotto le attese e nel giorno dell’incontro tra il presidente Usa Biden e quello cinese Xi. A Milano il Ftse Mib segna +0,57%, il Dax di Francoforte +0,50%, l’Ibex 35 di Madrid +0,21%, il Cac 40 di Parigi + 0,32% e il Ftse 100 di Londra +0,54%. La Borsa di Tokyo soffre dopo i forti guadagni di venerdì, con l’indice Nikkei che chiude a -1,06%.

FOCUS SUL VERTICE USA-CINA


L’attenzione degli investitori è per l’incontro bilaterale tra il presidente americano Biden e quello cinese Xi prima dell’apertura del lavori del G20. Negli Stati Uniti, i democratici sono riusciti a tenere il controllo del Senato nelle elezioni di midterm, rafforzando così la posizione del presidente Joe Biden. Al centro del confronto Usa-Cina ci sarà il nodo Taiwan e le relazioni commerciali tra le due potenze, oltre all’invasione russa dell’Ucraina. Xi incontrerà anche il presidente francese Macron, dopo aver ricevuto due settimane fa il cancelliere tedesco Olaf Scholz.

LISTINI ASIATICI E USA CONTRASTATI


Ampliando l’analisi agli altri listini, sono contrastati quelli asiatici con Tokyo che ha chiuso un calo mentre Hong Kong è vivace (+1,70%), spinto dalle misure che il governo di Pechino ha intenzione di adottare per supportare la ripresa del settore immobiliare. Di poco sopra la parità i futures di Wall Street. Sul versante banche centrali, sono attesi gli interventi di tre rappresentanti del direttivo Bce, il vicepresidente Luis De Guindos, l'italiano Fabio Panetta e il governatore della Banca del Portogallo Mario Centeno.

EURO SULLA PARITÀ COL DOLLARO


L’euro resta stabile nel cambio con il biglietto verde a 1,03 dollari. In lieve calo il prezzo del petrolio, con il Brent scadenza gennaio che tratta a 95,6 dollari al barile, mentre il Wti scadenza dicembre a 88,5 dollari al barile. Sale il prezzo del gas (+4%), dopo il calo di venerdì a 102 euro al megawattora. Lo spread apre stabile a 203 punti base, il rendimento del decennale italiano scende al 4,18%.
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