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AllianceBernstein: le incertezze che pesano sulle azioni impongono un approccio attivo

Un blog firmato da Frank Caruso e Chris Kotowicz spiega come evitare le distorsioni delle valutazioni e selezionare titoli e imprese in grado di produrre risultati duraturi e non legati a effetti contingenti

di Virgilio Chelli 6 Novembre 2022 12:00
financialounge -  AllianceBernstein Chris Kotowicz Frank Caruso mercati
financialounge -  AllianceBernstein Chris Kotowicz Frank Caruso mercati

Gli investitori stanno cercando di stabilire se i bruschi ribassi azionari hanno portato le valutazioni su livelli interessanti, considerando le crescenti minacce ai fondamentali delle imprese. La risposta varia da un'azienda all'altra e richiede un approccio attivo all'investimento azionario per separare i vincitori dai perdenti. I mercati sono ancora scossi dagli shock di quest'anno. La fase rialzista del 2020-2021 era stata alimentata da ingenti iniezioni di liquidità e da tassi contenuti che hanno gonfiato le valutazioni delle imprese a forte crescita. Ma le stesse politiche hanno provocato un'inflazione di beni e servizi, portando le banche centrali ad alzare bruscamente i tassi.

TITOLI GROWTH DURAMENTE COLPITI


Un blog di AllianceBernstein titolato “Il crollo dei mercati alza la posta per gli investitori attivi” e firmato da Frank Caruso, CFA| Chief Investment Officer—US Growth Equities, e Chris Kotowicz, CFA| Senior Research Analyst—US Growth Equities della casa d’investimento, analizza l'impatto possibile dei rialzi dei tassi sull'attività economica, le cui ricadute sulle quotazioni azionarie sono già visibili, con i titoli growth duramente colpiti. La maggior parte dei ribassi è direttamente imputabile all'aumento dei tassi, determinante per le valutazioni azionarie.

CRUCIALE L’AUMENTO DEI TASSI


Il premio al rischio azionario, vale a dire la remunerazione addizionale chiesta dagli investitori rispetto al tasso privo di rischio, secondo gli esperti di AllianceBernstein finora ha registrato aumenti, con un'importante implicazione per gli investitori. Le azioni hanno perso terreno principalmente per l'aumento dei tassi, ma è possibile che il mercato non sconti ancora le crescenti minacce ai fondamentali delle aziende. In tutti i settori, l'aumento dei tassi spinge al rialzo i costi di finanziamento, causando potenzialmente un rallentamento dell'attività economica, creando anche difficoltà per il rafforzamento del dollaro.

STIME SUGLI UTILI ANCORA TROPPO ELEVATE


Gli esperti di AllianceBernstein sottolineano che non sempre le previsioni sugli utili sono state riviste alla luce di questa crescente incertezza, anche nei settori in cui le azioni hanno registrato una brusca flessione. Le aspettative di utili prevalenti riflettono attese di redditività insolitamente robusta, che appare a Caruso e Kotowicz “insostenibilmente elevata”. Per questo l’investitore deve saper riconoscere le distorsioni nelle aziende e nelle quotazioni azionarie, distinguendo le visioni distorte del potenziale dalle tendenze di lungo periodo. E’ diventato necessario esaminare i trend sottostanti, mettendoli a confronto con gli andamenti passati a lungo termine di settori e aziende.

OPPORTUNITÀ UNICA PER LE GESTIONI ATTIVE


Poiché i fondi azionari passivi non hanno modo di individuare le imprese con driver aziendali sostenibili, argomentano gli esperti di AllianceBernstein, le gestioni attive hanno l'opportunità senza precedenti di dimostrare la loro capacità di identificare le aziende in grado di resistere alle tensioni e di generare risultati fondamentali e finanziari nel tempo. Le valutazioni azionarie non dovrebbero mai essere determinate da influenze passeggere, come nella fase seguita alla pandemia, perché le aziende vengono premiate nel tempo per la loro capacità di produrre risultati differenziati, non per i successi una tantum.

UNA CHIARA RICETTA PER SELEZIONARE I TITOLI


Per questo bisogna trovare una redditività regolare in un contesto di incertezza. Gli investitori sono comprensibilmente confusi, ma gli esperti di AllianceBernstein sono dell'avviso che esista una chiara ricetta per selezionare i titoli e suggeriscono di evitare le aziende con una redditività sospetta, i cui segnali sono una crescita dei margini lordi e del fatturato insolitamente robusta rispetto al passato e rendimenti degli investimenti insolitamente elevati. È invece preferibile individuare società con un ROA e un ROIC stabilmente elevati nel lungo periodo, soprattutto se l'azienda reinveste i profitti nel business.

DIFFIDARE DI RISULTATI INSOSTENIBILI


La morale della favola secondo Caruso e Kotowicz è: diffidare delle imprese premiate per risultati aziendali insostenibili, perché trovarsi nel posto giusto al momento giusto non è garanzia di multipli sostenibilmente elevati. Lo stesso principio andrebbe applicato a performance e valutazioni delle aziende all'indomani del Covid. Con un processo di ricerca fondamentale bottom-up disciplinato, gli investitori possono determinare il contesto appropriato per ciascuna impresa ed effettuare una valutazione obiettiva del profilo di rischio e rendimento.

POSIZIONARSI IN VISTA DI UNA FUTURA RIPRESA


Questo è il modo migliore per affrontare l'incertezza che si profila man mano che l'impatto della stretta monetaria diventa più chiaro, concludono i due esperti di AllianceBernstein, e per posizionare i portafogli azionari in vista di una futura ripresa.
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