La giornata dei mercati

Crollano i titoli cinesi a Wall Street dopo il rafforzamento di Xi Jinping

Milano con i principali indici del vecchio continente vicina ai massimi nel finale, sterlina in recupero con l’arrivo del nuovo premier britannico, l’America recupera ma resta indietro su nuovi dati macro negativi

di Virgilio Chelli Aggiornato al 24/10/2022 17:45
financialounge -  borse la giornata dei mercati mercati
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24/10/2022 17:45


Dopo una partenza contrastata, Wall Street recupera terreno e si porta in positivo con i tre indici principali ma è appesantita dal tonfo dei titoli cinesi quotati in USA dopo la conclusione del Congresso del partito di Xi. Il Nasdaq infatti è in ritardo a causa dei titoli cinesi in calo del 20% ai minimi dell'anno. Alibaba perde il 19%, Tencent Music Entertainment cede il 17% e un altro importante titolo tech, Pinduoduo, sta crollando del 29%, Jd.com del 16%, Baidu di oltre il 15%. L’impatto cinese si era già fatto sentire a Hong Kong finita ai minimi dall'aprile 2009. Non si vede una via d'uscita dalla politica Zero Covid che frena i consumi e pesa l'opacità del sistema di potere di Xi.

Nasdaq, Dow e S&P 500 sono comunque in attesa delle trimestrali dei big tech a partire da domani, con Alphabet e Microsoft, cui seguiranno Meta, Apple e Amazon. Particolarmente attesi i conti della casa madre di Facebook che da inizio anno ha perso oltre metà del suo valore di mercato. Tesla in pesante rosso con gli investitori preoccupati per il potenziale impatto sui ricavi dalla riduzione annunciata dei prezzi in Cina.

In Europa Milano tenta di recuperare quota 22.000 punti del FTSE Mib, in sostenuto rialzo nella prima giornata a mercati aperti del nuovo governo di Giorgia Meloni. A Londra l’arrivo del nuovo premier supporta la sterlina e a Parigi e Francoforte Cac 40 e Dax viaggiano nel finale vicino ai massimi di seduta, con lo spread Btp/Bund in calo intorno ai 220 punti.

24/10/2022 16:15


Le Borse europee hanno accelerato con tutti gli indici in netto rialzo guidati da Milano, Parigi e Madrid, mentre Wall Street parte bene. La prospettiva che le principali banche centrali possano rallentare il ritmo dei rialzi dei tassi sostiene i prezzi, mentre qualche sostegno è offerto anche dall’arrivo a Londra del nuovo primo ministro Rishi Sunak e da un dato sul PIL cinese migliore del previsto. Gli occhi degli investitori sono per la riunione del board della BCE giovedì e per il FOMC della Fed la settimana successiva da cui dovrebbero uscire altri rialzi da 75 punti base per contrastare l’inflazione. Attenzione anche alle trimestralil riportati in settimana da ben 118 società dello STOXX 600, tra cui HSBC, Credit Suisse, TotalEnergies, Unilever e Mercedes-Benz.

L’ FTSE MIB guadagna oltre il 2% sopra quota 22.000 nel primo giorno del governo Meloni a mercati aperti. Anche Parigi, Francoforte e Madrid segnano rialzi analoghi. Partenza meno brillante per Wall Street con Dow e S&P 500 in frazionale rialzo e Nasdaq in modesto calo. Le attese di una Fed in possibile rallentamento sono bilanciate da chiari segni di frenata dell’economia USA con l’attività nella contrazione più forte da giugno 2020. Continua a essere al centro dell’attenzione la stagione delle trimestrali con i cinque big tech Apple, Microsoft, Alphabet, Amazon e Meta Platforms che pubblicano i risultati.

24/10/2022 11:40


L’indice FTSE MIB si tiene appena sopra la parità nel primo giorno di Borsa che vede il governo Meloni in carica, mantenendo i guadagni di circa il 3% messi a segno la settimana scorsa, sostenuta come le altre piazze azionarie da report su un possibile ammorbidimento della Fed, che hanno bilanciato le indicazioni di contrazione dell’economia europea. Gli indicatori di attività manifatturiera e dei servizi dell’Eurozona hanno infatti mancato le attese e puntano a un quarto mese consecutivo in contrazione, mentre i leader dell’Unione sono riusciti a trovare un accordo sul possibile price cap energetico. Sul fronte dei singoli titoli, I guadagni nel settore delle telecomunicazioni e dei beni di primo consume bilanciano I ribassi delle azioni legate alle materie prime.

Anche nel resto d’Europa l’azionario consolida i rialzi della scorsa settimana su prospettive che la Federal Reserve americana possa rallentare il ritmo dei rialzi dei tassi dopo la riunione del FOMC di dicembre, mentre qualche incoraggiamento arriva anche dal dato leggermente migliore delle attese del PIL cinese che puntano a una ripresa della domanda nella seconda economia mondiale, mentre continuano a pesare i rischi al ribasso legati alla crisi energetica e in generale alle incertezze economiche e politiche. Sul versante delle trimestrali, gli investitori guardano a ben 118 società dello STOXX 600 che rilasciano i risultati, tra cui HSBC, Credit Suisse, TotalEnergies, Unilever e Mercedes-Benz.

In mattinata i futures sui tre principali indici di Wall Street si muovono poco sotto la parità. Gli investitori guardano al dato preliminare del PIL USA in uscita giovedì e alle trimestrali dei big tech in arrivo. Tra queste spiccano quelle di Microsoft, Alphabet, Meta Platforms, Apple e Amazon , che da sole rappresentano circa un quarto dell’intero valore dell’indice S&P 500.
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