La giornata dei mercati

Borse europee positive ma sotto i massimi nel finale frenate da Wall Street

La Borsa americana passa in negativo con il Nasdaq più pesante dopo dato debole sui consumi USA e trimestrali miste delle grandi banche. Milano finisce una settimana volatile sui livelli di partenza lunedì

di Virgilio Chelli Aggiornato al 14/10/2022 17:30
financialounge -  borse la giornata dei mercati mercati
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14/10/2022 17:30


Dopo una partenza in lieve rialzo, Wall Street si è girata in negativo con il Nasdaq più pesante e il Dow Jones che tiene meglio. La stagione delle trimestrali si è aperta come di consueto con le grandi banche: JP Morgan ha sorpreso gli investitori con utili e ricavi sopra le attese, mentre Citi, Morgan Stanley e Wells Fargo riducono gli utili, l’ultima per la decisione di destinarne parte a riserva in vista di un rallentamento economico.

Segnali di rallentamento direzione sono arrivati dai dati sulle vendite al dettaglio invariate a settembre contro attese di aumento dello 0,2% con l’inflazione e il costo del denaro in rialzo che ha impattato la domanda dei consumatori.

L’Europa rimane in territorio positivo ma sotto i massimi dopo la seduta estremamente volatile di ieri, che ha visto il recupero dopo la sbandata seguita a un dato sull’inflazione USA sopra le attese a settembre. Milano resta comunque in buon rialzo sotto il punto percentuale insieme a Parigi e Francoforte alle battute finali per concludere una settimana movimentata con l’indice più o meno dov’era alla partenza di lunedì mattina. Nel pomeriggio è uscito anche l’indice della fiducia dei consumatori USA dell’Università del Michigan, oltre le attese ai massimi da sei mesi. Dollaro sempre forte rispetto alle principali valute e rendimenti dei titoli di Stato in modesto rialzo nel pomeriggio in USA e in Europa.

14/10/2022 16:45


Wall Street parte leggermente meglio di quanto anticipato dai futures mentre si apre la stagione delle trimestrali con JP Morgan che sorprende gli investitori con utili e ricavi sopra le attese andando in rally sin dal pre-mercato, mentre Citi, Morgan Stanley e Wells Fargo al contrario riducono gli utili, l’ultima per la decisione di destinarne parte a riserva in vista di un rallentamento economico. Segnali in questa direzione sono arrivati dai dati sulle vendite al dettaglio invariate a settembre contro attese di aumento dello 0,2% con l’inflazione e il costo del denaro in rialzo che ha impattato la domanda dei consumatori.

La Borsa americana si prepara a chiudere in positivo una settimana movimentata, soprattutto in occasione del dato più forte del previsto dell’inflazione a settembre uscito ieri, foriero di nuovi rialzi importanti da parte della Fed a inizio novembre, che prima ha spaventato gli investitori ma poi ha ceduto il passo a un rally che ha contagiato anche Europa e Asia. Il Dow Jones finora ha performato meglio accumulando un rialzo di circa il 3%, mentre lo S&P 500 si è limitato a poco più dell’un per cento e il Nasdaq risulta praticamente piatto e anche oggi alle prime battute fa peggio degli altri due.

L’Europa comunque estende i guadagni nel pomeriggio guidata dalle Borse di Francoforte e Parigi e da Milano, con rialzi poco sopra e poco sotto il 2% rispettivamente. Il dollaro rimane forte rispetto a euro e alle principali valute mentre i rendimenti dei titoli di Stato si stabilizzano in USA e Europa.

14/10/2022 10:55


L’azionario europeo prosegue sostenuto in mattinata anche se rallenta un po’ dopo una partenza spumeggiante. Gli investitori sembrano essersi scrollati di dosso il dato più forte delle attese dell’inflazione USA a settembre, che ieri aveva provocato una temporanea sbandata che prelude con molta probabilità a un nuovo rialzo importante della Fed a inizio novembre. Non sembra preoccupare più di tanto neanche le notizie che la BCE inizierà la cura dimagrante del suo bilancio da 5.100 mld di asset a inizio del 2023. Anche la marcia indietro del governo di Londra sui piani di politica fiscale che avevano innervosito i mercati contribuisce a sostenere l’umore dei mercati.

In frenata invece i futures di Wall Street che viaggiano piatti dopo una partenza in rialzo. Intanto è uscito il dato sull’inflazione all’ingrosso in Germania che a settembre ha accelerato ancora al 19,9% anno su anno dopo l’aumento del 18,9% in agosto, spinta dal rialzo dei prezzi delle materie prime e dei semilavorati alimentato alla guerra in Ucraina.

Milano mantiene un rialzo poco sopra il punto percentuale dopo il rally nel finale di ieri e punta a chiudere la settimana in marginale rialzo supportata dai titoli bancari e dalle utility, con gli investitori che cercano di guardare oltre i dati sull’inflazione le attese di una nuova mossa aggressiva della Fed. Il mercato monitora anche gli sviluppi politici dopo l’elezione al primo voto alla presidenza del Senato dell’esponente di Forza Italia La Russa, con la Camera ora impegnata a votare il suo presidente. Tra i titoli in evidenza A2A e Italgas tra le utility e UniCredit tra i bancari.

14/10/2022 09:30


Reduce dal rally di Wall Street dopo la sbandata seguita al dato forte dell’inflazione USA, l’azionario europeo nell’ultimo giorno della settimana dà seguito al recupero finale di ieri e parte in rialzo generalizzato con indici che avanzano tutti oltre il punto percentuale. Ieri Wall Street si era risollevata dal calo iniziale subito dopo l’inflazione di settembre sopra le attese con i tre principali indici in chiusura tutti ben sopra il 2%.

Le Borse asiatiche hanno proseguito il rally impostato nel finale dalle piazze europee e da Wall Street con Tokio che ha messo a segno un +3,25%, Shanghai e Hong Kong sostenute intorno al due per cento. Anche in Cina l’inflazione sale ma è molto più sotto controllo rispetto agli USA, a settembre ha segnato un aumento del 2,8% in linea con le attese degli economisti, mentre sul mese l'incremento è stato dello 0,3%.

Diversi dati in arrivo sono attesi dagli investitori per dare la direzione ai mercati. In Europa la bilancia commerciale di agosto e dagli USA i prezzi import, le vendite al dettaglio di settembre e l'indice di fiducia dei consumatori dell'università del Michigan a ottobre.
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