Il commento

Brasile al voto con Lula favorito ma non troppo, prospettive positive per inizio 2023

Vontobel, in un commento del Portfolio Manager Thierry Larose, parla di mercati attendisti e prevede volatilità a breve. Focus sul vincolo del debito e assegnazione del ruolo chiave del nuovo ministro dell’Economia

di Virgilio Chelli 29 Settembre 2022 14:00
financialounge -  elezioni Brasile Thierry Larose Vontobel
financialounge -  elezioni Brasile Thierry Larose Vontobel

Alle elezioni in Brasile i sondaggi danno l'ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva in netto vantaggio sia al primo turno del 2 ottobre che al secondo, ma da inizio anno è andato continuamente riducendosi. Resta da vedere se il recente miglioramento economico e il rallentamento dell’inflazione favoriranno l’incumbent Bolsonaro e ribalteranno le previsioni. Non è lo scenario di base di Vontobel, che in un commento del Portfolio Manager Thierry Larose sottolinea l’enorme divario ideologico tra i due che si riflette nei programmi politici: il primo aderisce al socialismo e il secondo abbraccia il conservatorismo nazionalista.

DUE POPULISTI PRGAMATICI


Per il momento i mercati sono rimasti attendisti per due motivi: sebbene entrambi siano populisti pragmatici sono anche ben consapevoli dei limiti di sostenibilità del debito, e poi nessuno dei due dovrebbe avere la maggioranza assoluta al Congresso, anche se il Partito Liberale di Bolsonaro è molto più piccolo e dovrà concedere molto. I mercati sembrano credere che i partiti di centro saranno abbastanza forti da essere di nuovo l’ago della bilancia.

UN MINISTERO CHIAVE PER I MERCATI


La scelta cruciale è il ministro dell'Economia, che sarà un segnale fondamentale per i mercati. Il candidato probabile di Bolsonaro è l’attuale titolare Paulo Guedes, mentre per Lula, c'è più incertezza e i mercati accoglieranno con favore un moderato. Da quando Lula ha annunciato la sua preferenza per un non tecnico, nomi come il governatore del Piauí, Wellington Dias, o l'ex ministro della Salute di Dilma Rousseff, Alexandre Padilha, sono considerati papabili, in quanto abili a negoziare con il Congresso.

LE EREDITÀ DEL PASSATO


Recentemente l'ex capo della Banca Centrale e ministro dell'Economia Henrique Meirelles ha dichiarato il sostegno a Lula e i mercati hanno festeggiato, ma Vontobel è cauta e ritiene improbabile che Lula riveli la scelta prima delle elezioni. Le sfide per l'economia brasiliana sono un bilancio pubblico appesantito dalla spesa, e l’eredità sia di Lula che di Bolsonaro di aver cavalcato il boom della globalizzazione. Vontobel prevede volatilità a breve termine sui mercati, ma prospettive positive per inizio 2023.

VOLATILITÀ ALMENO FINO AL BALLOTTAGGIO


Secondo Larose, la volatilità dovrebbe aumentare fino al ballottaggio di fine ottobre. Ma il recente miglioramento delle prospettive fiscali, dell'inflazione e dell'economia dovrebbero essere un elemento di traino per i primi mesi del 2023. La situazione potrebbe cambiare se le economie sviluppate dovessero subire un forte rallentamento o una contrazione, spingendo gli investitori a cercare un rifugio sicuro nel dollaro USA.

ATTENTO MONITORAGGIO DELLE POLITICHE FISCALI


In conclusione, per quanto riguarda il Brasile, Vontobel intende monitorare da vicino l'attuale ciclo di disinflazione, vedere se le entrate fiscali continueranno a tradursi in un deleveraging del settore pubblico e se gli investitori stranieri torneranno in massa ad acquistare asset brasiliani, una volta che il sentiment del mercato globale sarà migliorato.
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