La giornata sui mercati

Nuovo crollo della Borsa di Mosca

Putin annuncia una “mobilitazione parziale” e il listino di Mosca oggi in apertura di nuovo sprofonda a -10%. E intanto i mercati attendono anche la maxi-stretta della Federal Reserve

di Fabrizio Arnhold 21 Settembre 2022 09:13
financialounge -  borse FED inflazione mercati Russia
financialounge -  borse FED inflazione mercati Russia

Le Borse europee restano volatili, nella giornata che porterà all’annunciato aumento dei tassi da parte della Federal Reserve. A Milano il Ftse Mib apre in negativo ma poi sale a +0,57%, il Dax di Francoforte a -0,31%, l’Ibex 35 di Madrid a +0,14%, il Cac 40 di Parigi a -0,18% e il Ftse 100 di Londra a +0,58%. La Borsa si Tokyo chiude in ribasso, con l’indice Nikkei a -1,36%.

La Borsa di Mosca perde quasi il 10%. L’indice Moex, che ieri aveva perso l’8,8%, oggi è sprofondato fino a un massimo del 9,6%, per poi recuperare e limitare le perdite al -1,65%.

RUSSIA, PUTIN ANNUNCIA MOBILITAZIONE PARIZIALE


Il presidente russo, Vladimir Putin ha annunciato una “mobilitazione parziale” dei russi in età militare, aprendo la strada a una grande escalation del conflitto in Ucraina. “L’Occidente vuole distruggere la Russia” che è pronta a usare “tutti i mezzi” di difesa, compreso il nucleare. Dura la reazione dell’Ue con la presidente della Commissione von der Leyen che si è detta pronta a nuove sanzioni. Ieri la Borsa di Mosca è crollata, arrivando a perdere oltre il 10%.

TERZO RIALZO CONSECUTIVO DELLA FED


Tutti si attendono un terzo rialzo consecutivo di 75 punti base da parte della Fed, dal momento che i dati sull’inflazione Usa di agosto rendono necessario un approccio ancora aggressivo. Qualche analista ritiene possibile una maxi-stretta fino a 100 punti base. Il nuovo range dei tassi dal 2,25%-2,50% salirebbe al nuovo 3%-3,25%.

IN RIALZO PETROLIO E GAS


Sul versante valutario, l’euro resta sulla parità con il dollaro a 0,9935. Il prezzo del petrolio sale, con il Brent scadenza novembre a 91,3 dollari al barile, mentre il Wti di pari scadenza a 84,5 dollari al barile. Risale anche il prezzo del gas naturale a 204 euro al megawattora (+5%). Lo spread sale di due punti base, a quota 228 punti. Il rendimento del decennale italiano è in lieve flessione al 4,15%.
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