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I prossimi mesi in Borsa saranno complicati: Credit Suisse sottopesa le azioni

Michael Strobaek CIO globale di Credit Suisse, tuttavia, non sostiene l'abbandono completo delle azioni esortando gli investitori a diversificare ampiamente i portafogli, anche con investimenti alternativi e mercati privati

di Leo Campagna 31 Agosto 2022 14:46

financialounge -  azionario Credit Suisse Michael Strobaek Wall Street
Il discorso di venerdì scorso a Jackson Hole del presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha sostanzialmente confermato che gli aumenti dei tassi USA da parte della banca centrale statunitense proseguiranno e rimarranno su livelli elevati fino a quando l'inflazione non sarà vicina al suo obiettivo.

UN CONTESTO COMPLESSO PER GLI OPERATORI DI MERCATO


"Gli operatori di mercato devono fare i conti con un contesto caratterizzato da un rallentamento della crescita, un aumento delle probabilità di recessione, un’inflazione elevata e, dopo il simposio di Jackson Hole, con banche centrali determinate ad aumentare i tassi di interesse e mantenere la rotta nel solco della stretta monetaria" ha scritto in una nota lunedì Michael Strobaek, chief investment officer globale di Credit Suisse.


La volatilità dell'S&P 500 da inizio anno

UN RITORNO ALLA VOLATILITÀ COME QUELLA NELLA PRIMA METÀ DELL’ANNO


Tutto questo significa un sostanziale ritorno alla volatilità dei prezzi degli asset rischiosi come quella sperimentata dal mercato nella prima metà dell'anno, ha affermato Strobaek. Il suo riferimento è alla correzione, superiore al 20%, dell’indice S&P 500 di Wall Street, ovvero la prima metà dell’anno peggiore in oltre 50 anni per l’azionario USA. “I prossimi mesi saranno quindi probabilmente dolorosi poiché i mercati si adatteranno a questa nuova realtà" ha riferito Strobaek.

CREDIT SUISSE ESORTA A DIVERSIFICARE AMPIAMENTE I PORTAFOGLI


Credit Suisse, tuttavia, non sostiene l'abbandono completo delle azioni. Il CIO globale della casa d’investimento svizzera ha infatti esortato gli investitori a diversificare ampiamente i portafogli, "includendovi pure sia gli investimenti alternativi che i mercati privati", nell’ottica di detenere posizioni che corrispondano agli obiettivi finanziari di investimento a lungo termine. “È molto facile gettare la spugna quando i mercati sono turbolenti. Ma assumere questa decisione significherebbe molto probabilmente anche perdere il recupero che, senza dubbio, seguirà dopo la correzione", ha concluso nella sua nota Strobaek.

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