Scelte di portafoglio

Perché BlueBay ha ridotto l’esposizione agli asset di rischio e quella direzionale

Possibile un atterraggio morbido negli USA mentre in Europa la crescita potrebbe essere peggiore di quella nella crisi finanziaria globale: ecco le scelte di portafoglio di Mark Dowding, CIO di BlueBay

di Leo Campagna 29 Agosto 2022 19:00
financialounge -  asset allocation BlueBay Mark Dowding
financialounge -  asset allocation BlueBay Mark Dowding

Dal momento che la Federal Reserve statunitense è sempre più ‘dipendente dai dati’, la decisione di rialzare i tassi di 50 o 75 punti base nella riunione di settembre dipenderà dalle informazioni in arrivo sull’inflazione e sui salari nel corso delle prossime settimane.

L’INFLAZIONE USA PCE DI LUGLIO A +6,3% SU BASE ANNUA


Intanto l’inflazione USA PCE (Personal Consumption Expenditures) a luglio è scesa a +6,3% su base annua, con quella 'core' al +4,6% (rispetto al +4,7% stimato). “Prevediamo una moderazione dei dati sull’inflazione che spinga la PCE al di sotto del 4% entro la fine di quest’anno: questo renderebbe plausibile un picco dei tassi d’interesse a breve termine intorno al 3,75% nel primo trimestre del prossimo anno. Uno scenario che potrebbe permettere un atterraggio morbido per l’economia statunitense sebbene restino molte incertezze” fa sapere Mark Dowding, CIO di BlueBay.

DEFICIT FISCALI EUROPEI A LIVELLI COMPRESI TRA L’8% E IL 10%


Sul fronte europeo, invece, la stretta sulle forniture di gas dalla Russia spinge i prezzi, aumentando le pressioni sui policymaker per contrastare il carovita. In quest’ottica, utilizzare il bilancio pubblico per limitare i prezzi dell’energia potrebbe spingere i deficit fiscali delle economie europee a livelli compresi tra l’8 e il 10% a meno di una improbabile cessazione delle ostilità in Ucraina e dalla fine delle sanzioni russe. Per contro se i flussi dei gasdotti dovessero cessare del tutto, spingendo i governi a razionare le forniture di energia elettrica nel corso dell’inverno non si potrebbe escludere una recessione altrettanto grave, in termini economici, di quella verificatasi a seguito della crisi finanziaria globale del 2008.

UNA DIFFERENZA IMPORTANTE CON IL 2008

“Con una differenza importante” sottolinea il CIO di BlueBay “Se allora fu adottato l’allentamento monetario per sostenere la crescita, in questa fase è necessario aumentare i tassi per combattere l’inflazione. Ne deriva che la politica fiscale è l’unico strumento disponibile per sostenere la domanda aggregata, ma con deficit di bilancio molto allargati gli spazi fiscali sembrano ridotti”. Nonostante il calcolo del rapporto debito/PIL possa beneficiare di un PIL nominale più elevato grazie agli alti livelli di inflazione per Dowding sembra probabile che Paesi come Italia e Francia possano registrare un aumento complessivo del rapporto debito/PIL nel 2022 e 2023.

PRIVILEGIARE GLI ASSET IN DOLLARI


Immaginando un aumento dei rendimenti, Dowding ha continuato a incrementare le posizioni corte sui tassi nell’Eurozona e nel Regno Unito e incassato contributi positivi sulle posizioni corte sui tassi statunitensi. “Riteniamo corretta una visione cauta su base generale privilegiando gli asset in dollari rispetto ai loro omologhi europei. In ambito valutario se da un lato non possiamo escludere che il trend del dollaro forte possa avere ancora spazio, dall’altro l’ampio deficit delle partite correnti degli Stati Uniti e la valutazione in termini di parità di potere d'acquisto (PPA) sconsigliano un incremento di posizioni lunghe sul biglietto verde” spiega il CIO Di BlueBay.

NON È IL MOMENTO DI UN RITORNO AL RISK-ON


A Dowding non sembra questo il momento di un evidente ritorno al risk-on ed è piuttosto propenso a continuare alla ricerca di opportunità per vendere con approccio contrarian (sui rialzi di mercato) e aggiungere esposizione sulle debolezze significative. “All’inizio di agosto abbiamo aggiunto posizioni di short duration, poiché i rendimenti sembravano essere scesi troppo, ma da allora, con il rialzo dei tassi, abbiamo incassato progressivamente contributi positivi e appiattito il rischio. Abbiamo anche ridotto l’esposizione agli asset di rischio, cercando di limitare le esposizioni lunghe e di ridurre l’esposizione direzionale” conclude il CIO di BlueBay.
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