Titoli di Stato

Più Btp e meno Bund negli acquisti Bce, la strategia per tenere a bada lo spread

A giugno e luglio la Bce ha sfruttato la flessibilità negli acquisti per dare precedenza ai Btp italiani. Lo spread, dopo una fiammata intorno ai 250 punti di qualche settimana fa, è tornato poco sopra i 200

di Redazione 12 Agosto 2022 12:34
financialounge -  BCE spread
financialounge -  BCE spread

È ancora presto per trarre conclusioni, ma dai dati sugli acquisti della Bce nei mesi di giugno e luglio emerge una preferenza per i titoli italiani. Francoforte ha deciso di alzare una diga per proteggere i titoli italiani? Per dare una risposta affermativa bisognerà aspettare almeno i dati di agosto e settembre, ma la flessibilità negli acquisti del Pepp, al momento, sembra propendere per i Btp.

SPREAD POCO SOPRA I 200 PUNTI


Il risultato, al momento, è uno spread tornato poco sopra i 200 punti dopo la fiammata seguita alla caduta del governo Draghi e all'incognita delle prossime elezioni politiche. In attesa dell'esordio dello scudo anti-frammentazione annunciato da Lagarde, la Bce sta sfruttando la flessibilità consentita dal Pepp per intervenire indirettamente sugli spread più sensibili.

ITALIA HA IL SALDO MIGLIORE NEL PEPP


A giugno e luglio la Bce ha acquistato 9,7 miliardi di euro in più utilizzando il capitale dei titoli giunti a scadenza. Per i Bund tedeschi, invece, il saldo è di -14,2 miliardi di euro. Tuttavia, per parlare di un trend ben preciso in questa direzione bisognerà aspettare i prossimi mesi. Senza dimenticare che i volumi di acquisto possono anche dipendere da fattori tecnici. Se si guarda agli stock acquistati nel corso del programma Pepp, l'Italia è il Paese con la differenza assoluta migliore, con 31 miliardi di euro (calcolati in base alla ripartizione Paese per Paese) sui 289 miliardi di euro finora acquistati dalla Bce nell'ambito del piano. La Francia, in base agli stessi dati, sarebbe il Paese che finora ha "donato" di più.
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