L'analisi

Fine del mercato Orso, inizia trend rialzista: questi analisti ne sono convinti

Ed Clissold e Thanh Nguyen di Ned Davis Research spiegano che i segnali tecnici del recente rally di Wall Street sono quelli tipici di un nuovo mercato Toro più che di un rimbalzo all’interno della fase dell’Orso

di Virgilio Chelli 4 Agosto 2022 14:36
financialounge -  mercato azionario Wall Street
financialounge -  mercato azionario Wall Street

Il recente rally messo a segno da Wall Street è solo l’ultimo dei falsi segnali di ripartenza dell’azionario dopo la pesante correzione del 2022? Oppure questa è la volta giusta per uscire dal territorio dell’Orso e far ripartire la corsa del Toro? MarketWatch è andato alla ricerca di una risposta nell’analisi tecnica sviluppata da Ed Clissold e Thanh Nguyen di Ned Davis Research, che propendono decisamente per la seconda ipotesi, portando a sostegno i segnali mandati da una serie di indicatori.

AMPIEZZA DEL MOVIMENTO


Un rally di mercato è come un fiume in piena, la cosa importante è l’ampiezza del movimento, e in particolare che i flutti rialzisti vadano a riempiere tutte le anse, cosa che si sta verificando ma non si è ancora compiuta del tutto. Per questo sono utili gli indicatori tecnici, perché esplorano il movimento in profondità, andando a cogliere segnali anche poco visibili in superficie. Il rischio che la recente avanzata dell’azionario sia l’ennesimo rally da mercato Orso non è ancora eliminato del tutto, ma il miglioramento tecnico punta a un nuovo mercato Toro ciclico, sottolineano Clissold e Nguyen.

INDICATORI MARKET BREADTH


I due esperti di Ned Davis si concentrano in particolare sugli indicatori di ‘market breadth’, vale a dire il grado di partecipazione in termini di numero di azioni al movimento al rialzo, notando che il rally ha accelerato dopo che il 27 luglio le parole del capo della Fed Jerome Powell hanno fatto scattare un paio di rari segnali di “breadth thrust”, un indicatore tecnico che lampeggia quando un’ampia percentuale di azioni segna nuovi massimi di periodo, portando le medie mobili al rialzo.

MASSIMI DI PERIODO


Il primo, spiegano i due analisti, è stata proprio la percentuale di azioni che hanno toccato i massimi da 20 giorni, salita al 55% per la prima volta da giugno 2020. Il secondo è rappresentato dal rapporto tra rialzi e ribassi sempre sulla distanza di 10 giorni, salito a 1,9 volte per la prima volta dal 2021, dopo un balzo giornaliero a 10 a 1 a inizio luglio. Gli indicatori breadth-thrust stanno svolgendo un ruolo crescente anche negli ETF e negli scambi algoritmici, per Clissold e Nguyen sono molto utili, anche se serve comunque la verifica dei fatti.

LE MEDIE SEGNALANO TORO


Anche a marzo e maggio gli indicatori breadth thrust avevano mandato segnali poi rivelatisi falsi, ma i due esperti mettono in rilievo che questa volta tre indicatori — il numero di azioni ai massimi da 21 giorni, la percentuale a nuovi massimi, e quella di titoli sopra la media mobile a 50 giorni – sono più alti non solo rispetto alle medie dei rally da bear market, ma anche sopra le medie di un nuovo mercato Toro.

COME NEL 2009, 2011 E 2016


Clissold e Nguyen citano anche il “Big Mo Tape,” che misura la percentuale di sottosettori in rialzo, che si colloca tra la media dei bear-rally e quella di un nuovo mercato Toro. Il miglioramento tecnico attuale ripercorre quello già visto dopo i minimi toccata nel 2009, nel 2011 e nel 2016, ma è anche più marcato rispetto alla partenza di diversi mercati Toro da fine degli anni 80 a inizio degli anni 2000. Serve ancora qualche conferma, ma tutto sembra puntare a un nuovo ciclo del Toro più che a un rally di un mercato ancora Orso.
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