Cosa fare

Quattro dritte per ridurre il rischio nel mercato azionario

Hargis e Suzuki, di AllianceBernstein, consigliano di attenersi a queste regole per affrontare al meglio la volatilità sui listini azionari

di Antonio Cardarelli 1 Agosto 2022 13:13
financialounge -  AllianceBernstein azioni daily news Kent Hargis Sammy Suzuki
financialounge -  AllianceBernstein azioni daily news Kent Hargis Sammy Suzuki

Negli ultimi giorni i listini azionari stanno tentando di scrollarsi di dosso, almeno in parte, un semestre estremamente complicato. Ma per chi vuole investire in azioni, i prossimi mesi si presentano tutt'altro che semplici. L'inflazione continua a mordere, le banche centrali proseguono sulla strada dei rialzi e la recessione, nelle grandi economie occidentali, è dietro l'angolo.L'ansia degli investitori azionari, dunque, è giustificata. Per questo motivo Kent Hargis e Sammy Suzuki, entrambi Strategic Core Equities di AllianceBerstein, hanno provato a dare quattro indicazioni precise agli investitori per affrontare in modo più tranquillo i prossimi mesi di volatilità.

UNA DIFESA DINAMICA


Il primo consiglio è quello di elaborare una difesa dinamica, tenendo bene a mente che ogni fase di ribasso è una storia a sé che richiede una strategia differente. Attualmente la correzione è duplice: una riguarda titoli azionari molto costosi (con similitudini con la bolla delle dot-com) l'altra riguarda la sensibilità economica. Gli investitori, a differenza delle imprese, faticano a calcolare gli utili futuri e l'impatto sulle valutazioni azionarie. "Quando si elabora una strategia difensiva, i vecchi modelli potrebbero risultare obsoleti. È bene quindi considerare gli attuali comportamenti del mercato, le sensibilità odierne e le nuove forze di cambiamento che potrebbero ridefinire il significato stesso di sicurezza", spiegano i due esperti di AB.

NUOVE FONTI DI STABILITÀ


Sanità, utility e beni di prima necessità sono storicamente fonte di stabilità per il portafoglio e finora hanno registrato performance relativamente buone durante la correzione. Tuttavia, sottolineano Hargis e Suzuki, ampliando le fonti di stabilità è possibile diversificare il rischio e il potenziale di rendimento. L'idea è quella di privilegiare imprese di alta qualità con una minore sensibilità economica o di mercato e che hanno cash flow regolari. I due esperti portano come esempio gli enabler di tecnologie, le utility del mondo tech. È probabile che i prodotti di queste aziende siano richiesti anche con l'economia in difficoltà perché sono essenziali per il funzionamento dell'economia.

LONTANI DA SVILUPPI IMPREVEDIBILI


Il terzo consiglio è quello di tenersi alla larga da forze imprevedibili come rischio geopolitico o sviluppi macroeconomici. Come esempio i due esperti di AB citano una strategia basata sulla direzione dei tassi d'interesse: sono in aumento, vero, ma nessuno può dire a che velocità saliranno, a che punto si fermeranno o quando inizieranno a diminuire. Altri esempi sono quelli dei titoli energetici, trainati dall'andamento (imprevedibile) dei prezzi di petrolio e gas, la guerra in Ucraina, le elezioni e gli interventi delle autorità di regolamentazione.

MANTENERE LA CALMA


Il quarto e ultimo consiglio di Hargis e Suzuki è tenere i nervi saldi durante le fasi di turbolenza. "Liquidare le posizioni azionarie in un mercato in calo significa incassare le perdite e rinunciare alla possibilità di partecipare a una ripresa e perdere i giorni migliori di un rimbalzo", spiegano i due esperti. "Le strategie azionarie a bassa volatilità possono aiutare a ridurre il rischio e a restare più facilmente investiti in azioni - commentano Hargis e Suzuki - Ciò richiede tuttavia parametri e processi chiari per trovare aziende in grado di resistere a contesti impegnativi, nonché una mentalità aperta e flessibile. Attenendosi a una filosofia d'investimento disciplinata, un investitore può operare con maggiore serenità e mantenere un'esposizione alle azioni anche in una fase di ribasso per beneficiare di una ripresa futura".
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