Cosa aspettarsi

Ethenea: soft landing globale sempre più difficile, Unione europea a rischio recessione

Andrea Siviero, Investment Strategist di Ethenea Independent Investors, vede in aumento anche il rischio stagflazione con inflazione elevata a lungo. Economia Usa più forte e meno esposta al conflitto in Ucraina

di Virgilio Chelli 17 Giugno 2022 07:55
financialounge -  Andrea Siviero BCE Ethenea Morning News recessione
financialounge -  Andrea Siviero BCE Ethenea Morning News recessione

La crescita rallenterà su scala globale, con aumento del rischio di stagflazione e recessione, l’inflazione rimarrà elevata più a lungo e potrebbe consolidarsi su livelli alti, mentre è in atto un inasprimento della politica monetaria su scala quasi mondiale per contenere le aspettative inflazionistiche e ridurre il rischio di spirali prezzi-salari. La politica fiscale potrebbe fornire un supporto utile per evitare la recessione, ma i rischi di errori politici sono elevati, soprattutto negli USA. Alla fine un "soft landing" globale è ancora possibile ma sempre più complicato.

SHOCK STAGFLAZIONISTICI


Sono le indicazioni di Andrea Siviero, Investment Strategist di Ethenea Independent Investors, che vede l'UE è a rischio di recessione, mentre gli USA, con un'economia più forte e meno interessata dal conflitto in Ucraina, sono meglio attrezzati per resistere a condizioni finanziarie più restrittive. L'economia globale attraversa una fase molto delicata con incertezze estremamente elevate. In un contesto di decelerazione, persistente inflazione e politiche economiche più restrittive, la guerra in Ucraina e il Covid in Cina rappresentano gravi shock stagflazionistici che mettono a dura prova le autorità politiche.

AUMENTATI I RISCHI AL RIBASSO


Secondo Siviero, i rischi al ribasso per l'economia globale sono fortemente aumentati dal primo trimestre. L'FMI ha rivisto al ribasso le stime di crescita globale nel 2022 al 3,6% dal 4,4% di gennaio, mentre le previsioni d'inflazione si attestano al 5,7% per le economie avanzate e all'8,7% per le emergenti. Lo shock dovuto agli effetti combinati della guerra in Ucraina, delle sanzioni e dei lockdown in Cina ha causato il rincaro di energia e materie prime, calo della fiducia dei consumatori e delle imprese, strozzature lungo le catene di fornitura e interruzioni del commercio internazionale. In assenza di soluzioni a questi shock esogeni, secondo Siviero, le aspettative di crescita potranno essere ulteriormente ridimensionate.

RALLENTAMENTO E INFLAZIONE VISCHIOSA


Gli indici PMI dei responsabili degli acquisti confermano il rallentamento nel secondo trimestre con l'indice composito globale sceso ad aprile a 51 da 52,7. Le prospettive di crescita divergono da una regione all'altra a causa di cicli asincroni, politiche economiche divergenti e diverso impatto del conflitto in Ucraina. L'economia statunitense è resiliente, ma gli ultimi dati indicano un secondo trimestre in calo, con un mercato del lavoro molto forte, domanda dei consumatori ancora sana e investimenti solidi, ma anche inflazione alta e vischiosa con l'inflazione principale all'8,6% e l'inflazione core al 6% a maggio.

LA FED PUNTA AL SOFT LANDING


La Fed ha avviato un ciclo restrittivo e ritiene di poter effettuare un "soft landing", convinta di disporre dei margini necessari per inasprire senza innescare una recessione. Nell’Eurozona crescono le pressioni inflazionistiche e la situazione si prospetta più cupa. A maggio gli indici PMI si sono stabilizzati su livelli bassi, il mercato del lavoro resta solido, ma sotto la superficie ci sono gli effetti del conflitto in Ucraina e degli alti prezzi energetici. La fiducia è in forte calo, la produzione industriale risente delle interruzioni delle catene di fornitura e dei rincari energetici, e le commesse diminuiscono.

LA BCE DOVRA’ ESSERE FLESSIBILE


La BCE aumenterà i tassi a luglio dello 0,25% e nuovamente a settembre, ma con l'economia che rallenta e rischi elevati di frammentazione e aumento degli spread dovrà mantenere un approccio flessibile. I venti contrari del conflitto, l'aumento dell'inflazione, l'inasprimento monetario e il rallentamento in Cina continueranno a ostacolare la performance dell'Eurozona secondo Siviero. Anche la Cina ha registrato una forte contrazione dell’economia per i lockdown anti-Covid, spingendo la Banca Centrale a immettere liquidità e ridurre i tassi per sostenere l'economia. La politica fiscale continua a essere molto accomodante, ma Siviero prevede che sarà difficile raggiungere l'obiettivo ufficiale di crescita al 5,5% quest'anno.

IL SENTIERO STRETTO DI POWELL


In conclusione, l’esperto di Ethenea sottolinea che per le economie europea e americana crescono i venti contrari. Di fronte a un grave shock stagflazionistico, a maggior dipendenza dall'energia russa e a scarsi margini di manovra fiscale, l'UE è a rischio recessione, mentre l'economia USA, più forte e meno colpita dal conflitto, è meglio attrezzata per prevenirla. Ma il percorso della Fed è tuttavia estremamente stretto, avverte Siviero, e non va sottovalutato il rischio di errore politico, legato a una stretta eccessiva.
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