Mercato in crescita

Columbia Threadneedle Investments: come combattere l’obesità

Neil Robson responsabile azionario globale di Columbia Threadneedle Investments parla dei farmaci disponibili e delle possibilità di espansione del mercato farmaceutico

di Anna Patti 25 Maggio 2022 19:00
financialounge -  Columbia Threadneedle Investments Neil Robson Obesità
financialounge -  Columbia Threadneedle Investments Neil Robson Obesità

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’obesità colpisce 650 milioni di persone a livello globale, con una prevalenza di tre volte superiore ai dati del 1975. Negli Stati Uniti il Center For Disease Control and Prevention stima che il 42,4 % degli adulti sia obeso, dato riferito al periodo precedente all’inizio della pandemia, in forte crescita rispetto al dato registrato nel periodo 1999-2000 che era del 30,5%.

I DATI DEGLI ULTIMI ANNI


La percentuale di adulti americani classificati come gravemente obesi è aumentata dal 4,7% nel 2000 al 9.2% nel 2017/18. Si considera gravemente obeso chi ha un indice di massa corporea superiore a 40, come nel caso di un uomo alto 1,77 che pesa 126 kg. A preoccupare particolarmente è l’aumento dell’obesità infantile: il 19,3 5 dei bambini americani tra i 2 e i 19 anni è classificato come obeso. Purtroppo i dati suggeriscono che il problema è destinato ad aggravarsi.

LE CONSEGUENZE DANNOSE PER LA SALUTE


L’obesità è collegata all’insorgere di diversi problemi di salute: diabete di tipo 2, ipertensione, colesterolo, malattie coronariche, ictus, sindrome metabolica, malattie del fegato e dei reni e alcuni tipi di tumori. L’obesità in Europa contribuisce alla morte in 1 caso su 13. Secondo l’OMS la spesa sanitaria per l’obesità è pari a 1.200 miliardi di dollari a livello globale. In USA il costo complessivo è di 147 miliardi di dollari all’anno e in media i costi sanitari per una persona obesa superano i 1429 dollari all’anno rispetto a quelli sostenuti da una persona normopeso.

I TRATTAMENTI TRADIZIONALI


Le soluzioni tradizionali per combattere l’obesità sono una dieta sana e l’esercizio fisico. Ci sono molte diete cui fare riferimento: Atkins, mediterranea, Paleo, 5:2, Keto, Dukan, South Beach... Gli americani spendono ogni anno circa 72 miliardi di dollari nel tentativo di dimagrire. Purtroppo però solo il 20% degli adulti riesce a mantenere per oltre un anno la fisicità conquistata seguendo un regime alimentare controllato. La perdita di peso comporta una risposta ormonale che accresce il senso di fame e induce la persona a consumare. Bastano piccole variazioni genetiche per produrre differenze significative nella variazione del peso.

LE SOLUZIONI FARMACEUTICHE DISPONIBILI


Neil Robson, Responsabile Azionario Globale di Columbia Threadneedle Investments, rivela quali sono i farmaci per trattare l’obesità. “Nordisk e Eli Lilly hanno sviluppato in passato trattamenti per il diabete, uno dei quali inizia ad essere usato anche nella cura dell'obesità”. Questo trattamento è basato su agonisti del GLP-1, che imitano l'ormone glucagon-like peptide 1 rilasciato nel corpo dopo aver mangiato, riducendo così l'appetito. All’origine il trattamento è stato creato per l’uso da parte dei prediabetici per rallentare il progresso verso la dipendenza dall’insulina oggi questi farmaci vengono sfruttati per contrastare l’obesità.

L’UTILIZZO DEL FARMACO SUGLI OBESI


L’utilizzo del farmaco Novo Nordisk, Weagovy, già sul mercato ha dimostrato la sua efficacia sui pazienti obesi. Nel corso di 68 settimane si è registrata una perdita di peso del 15 % ovvero di 15 kg. Neil Robson dice che Ely Lili annuncerà i risultati dei suoi studi clinici nel corso dell’anno ma si prevedono esiti altrettanto buoni se non migliori. L’analista di Columbia ritiene che altre società farmaceutiche cercheranno di entrare nel mercato. Eli Lilly e Novo Nordisk hanno almeno un decennio di vantaggio nella ricerca in questo settore. Beneficiano anche di evidenti economie di scala, in quanto producono già i farmaci in questione per il trattamento del diabete.

POTENZIALI DIMENSIONI DEL MERCATO FARMACEUTICO


Il primo dei dati da considerare, dice Robson, è quello del numero delle persone obese. Solo negli USA si contano quasi 24 milioni di persone con un BMI pari o superiore a 40, se ognuna di queste fosse sottoposta a trattamento per 1 anno al costo di 12 dollari al giorno, si arriverebbe a 105 miliardi di dollari nel prossimo decennio. Neil Robson sottolinea che: “il National Institute for Health and Care Excellence (NICE), l'autorità farmaceutica britannica nota per la sua attenzione al rapporto qualità/prezzo, ha approvato l'uso di Wegovy per gli individui con un BMI maggiore di 35 e almeno una patologia legata al peso, e in alcune circostanze anche per le persone con un BMI superiore a 30. Per convincere le assicurazioni statunitensi a pagare si devono produrre risultati specifici che dimostrino i benefici per la salute.

PROSPETTIVE FUTURE


Vi sono dati che dimostrano che per far mantenere al paziente il peso raggiunto servono almeno due anni di trattamento, si attendono dunque dati che dimostrino quale sia la durata ottimale della cura. “Ad entusiasmarci è il fatto che, in un mercato in crescita e potenzialmente molto grande, il bisogno sarà inizialmente soddisfatto con un farmaco per il diabete già esistente, per cui è probabile che le efficienze di produzione favoriscano un miglioramento dei margini di profitto” conclude Neil Robson.
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