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PGIM: situazione complessa, possibilità reale di una recessione in Europa

Mark Baribeau, portfolio manager di PGIM Jennison Global Equity Opportunities fund, sottolinea che politiche restrittive e inflazione frenano le prospettive di crescita. Economia USA sana ma vulnerabile

di Virgilio Chelli 23 Maggio 2022 19:00
financialounge -  Mark Baribeau PGIM recessione
financialounge -  Mark Baribeau PGIM recessione

Lo scenario economico e geopolitico sta creando forte incertezza per i policymakers e gli investitori. L’intenzione della Fed di aumentare significativamente i tassi di interesse quest'anno e la crisi in Ucraina stanno contribuendo ad aumentare l'avversione al rischio e smorzano le aspettative di crescita globale, tanto che ora la recessione in Europa è considerata una possibilità reale. Intanto la variante Omicron sta costringendo la Cina a imporre altri lockdown, senza un chiaro percorso di contenimento a breve termine.

CRESCITA USA DESTINATA A SMORZARSI


Sono le considerazioni del commento di Mark Baribeau, portfolio manager di PGIM Jennison Global Equity Opportunities fund di PGIM, secondo cui politiche monetarie restrittive e inflazione frenano le prospettive di crescita. Baribeau sottolinea che l'economia statunitense rimane sana e dovrebbe continuare a generare una crescita più marcata rispetto alle altre regioni sviluppate. Ma, con i tassi di interesse in aumento per combattere l’inflazione, il ritmo della crescita USA è destinato a smorzarsi, anche prima che gli effetti della guerra in Ucraina si possano manifestare.

MODERAZIONE IN VISTA PER GLI UTILI


L’esperto di PGIM osserva che segni di rallentamento hanno cominciato a palesarsi in USA nel livello delle richieste di mutui, nel numero di case in vendita e nei prezzi delle auto usate. Le trimestrali indicano una crescita degli utili rimasta robusta fino al 2021 e generalmente in linea con le previsioni. Ma le previsioni di PGIM per il 2022 suggeriscono una significativa moderazione nella crescita degli utili USA, dopo il rapido rimbalzo del 2021 successivo agli effetti peggiori della pandemia.

CAMBIAMENTO DELLE PREFERENZE DEI CONSUMATORI


In particolare, Baribeau prevede anche che ci sarà uno cambiamento nelle preferenze dei consumatori con una maggior domanda di servizi, in particolare viaggi e tempo libero, rispetto ai beni. Le tendenze finora continuano a sostenere queste aspettative. Le pressioni inflazionistiche sono continuate, esacerbate dall'aumento dei prezzi delle materie prime, in particolare del greggio, come risultato della guerra e delle sanzioni. La Fed, pur rimanendo focalizzata sui dati, sembra intenzionata a calmierare l’aumento dei prezzi ed è probabile che nei prossimi mesi continui con un progressivo processo di restrizione monetaria.

VOLATILITÀ DESTINATA A DURARE


I prezzi delle azioni continueranno a riflettere gli effetti dell'aumento dei tassi e della maggiore incertezza dovuta alla guerra. Finora, il conflitto in Ucraina ha rivelato poco sui suoi impatti a lungo termine, e secondo l’esperto di PGIM è probabile che l'elevata volatilità del mercato azionario persista finché non si concluderà. Baribeau ritiene che l'elevata incertezza possa pesare sulle valutazioni nel breve termine ed anche avere effetti sulle prospettive di crescita nel lungo termine.

IL VALUE BATTE IL GROWTH


In conclusione PGIM ricorda che a livello settoriale nel primo trimestre i titoli Value hanno superato i titoli Growth in tutti i settori. Il comparto energetico ha segnato la migliore performance trimestrale, beneficiando delle preoccupazioni per la scarsità di materia prima causata dall'invasione dell'Ucraina da. I settori Growth invece, come i servizi di comunicazione, i beni di consumo discrezionali e l'informatica sono stati i più deboli.
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