Il punto

Investimenti e mercati, è il momento della prudenza

Michele Morganti, Senior Strategist di Generali Insurance Asset Management, analizza il contesto economico e individua le strategie di investimento più adatte in questa fase

di Anna Patti 18 Maggio 2022 18:00
financialounge -  Federal Reserve Generali Insurance Asset Management mercati Michele Morganti
financialounge -  Federal Reserve Generali Insurance Asset Management mercati Michele Morganti

La situazione economica attuale suggerisce prudenza negli investimenti. Lo spiega nel dettaglio Michele Morganti, Senior Strategist di Generali Insurance Asset Management, che analizza l’impatto del conflitto russo-ucraino e dell’inflazione sui mercati nell'ultimo podcast della serie The Spotlight.

LO SCENARIO


Gli Stati Uniti sono meno esposti ai rischi di un conflitto rispetto all’Europa, ma il mix dell’aumento dei prezzi delle materie prime e dei rendimenti obbligazionari, oltre che del dollaro, deprimerà la loro produzione manifatturiera. I lockdown in Cina non aiutano, se non altro perché stanno creando ulteriori strozzature alle catene di approvvigionamento globale. La crescita dell’area euro è stata positiva nel primo trimestre, ma sarà più debole nel secondo e terzo trimestre.

L’INFLAZIONE


Vanno presi in considerazione anche i dati sull’inflazione che incidono sulla situazione attuale. L’inflazione complessiva a +8,5% negli Usa e +7,5% nell’area euro mantiene le banche centrali in stato di allerta. I mercati stanno prezzando un aumento record dei tassi di 275 punti base da parte della Fed nel 2022, più un dimagrimento del bilancio della banca centrale degli Stati Uniti e “chiunque pensi che l’impatto sull’economia sarà limitato avrà una grande sorpresa”, dice Michele Morganti.

PREMATURO SPOSTARSI SU ASSET RISCHIOSI


Secondo Morganti è prematuro spostarsi su asset rischiosi, “i portafogli degli investitori non si sono ancora mossi in linea con gli umori del mercato ad esempio i fondi azionari a livello globale hanno registrato deflussi da metà aprile anche se hanno comunque attratto 175 miliardi di dollari da inizio anno”, dice il Senior Strategist di Generali Insurance Asset Management. Ci aspettano ulteriori deflussi nelle prossime settimane. Dal fronte economico si prospettano ulteriori peggioramenti ma per ora le banche centrali mantengono fede agli impegni presi perché non possono tollerare l’inflazione così elevata.

LE MOSSE DELLA FEDERAL RESERVE


Se l’inflazione registrasse un calo ci sarebbero meno timori per la politica monetaria: "La Fed non alzerà i tassi tanto quanto già prezzato dal mercato per quest’anno”, dice Michele Morganti. Per ora la banca centrale sta andando a pieno regime con due aumenti di 50 punti base probabili a maggio e giugno, dopo di che la presa potrebbe essere allentata con un vantaggio per l’economia globale. Morganti prevede che “la Fed entro la fine dell’estate diventerà più moderata e l’economia globale vedrà una certa tregua”. “Questa potrebbe essere solo temporanea, infatti un rallentamento dell’economia a fine ciclo entro il secondo semestre del 2023 è probabile”, conclude l’analista di Generali Insurance Asset Management.

COME AFFRONTARE GLI INVESTIMENTI NEI PROSSIMI MESI


Michele Morganti consiglia di privilegiare strategie più difensive e segmenti più liquidi di investment grade: “Siamo estremamente selettivi nel segmento high yeld. Confermiamo il leggero sottopeso dei titoli azionari soprattutto ciclici e dell’area euro, sottolineando che gli spread e gli swap in euro sono molto ampi ne consegue che gli investitori come fondi pensioni e assicurazioni sono attratti da prodotti a basso rischio come le obbligazioni garantite”.
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