La giornata sui mercati

Le Borse europee in rosso dopo i dati cinesi

Partenza cauta per la Borsa di Milano, appesantita anche dallo stacco dei dividendi. In Cina i lockdown continuano a pesare sull'economia, oggi la Commissione europea taglierà le stime di crescita dell'Eurozona

di Antonio Cardarelli 16 Maggio 2022 09:15
financialounge -  Borse europee mercati Piazza Affari
financialounge -  Borse europee mercati Piazza Affari

Dopo i rimbalzi di venerdì, le Borse europee aprono in rosso la prima seduta della settimana. Milano contiene le perdite (-0,3%) mentre Francoforte, Londra e Parigi accumulano perdite vicine al punto percentuale. Oggi a Piazza Affari giornata di dividendi per 16 big tra cui Atlantia, Eni e Unicredit.

DELUDONO I DATI CINESI


Dalla Cina arrivano dati deludenti sull'economia, rallentata dai lockdown imposti dal governo negli ultimi due mesi per fermare sul nascere i nuovi focolai di Covid-19. Nel mese di aprile, in Cina, le vendite al dettaglio sono calate dell'11,1% annuo mentre la produzione industriale è scesa del 2,9% annuo e del 7% rispetto al mese precedente. Lo yuan ha toccato i minimi da ottobre 2020 nei confronti del dollaro. Le difficoltà cinesi provocano un calo del prezzo del petrolio: il Brent è quotato 110 dollari al barile mentre il Wti a 107. In discesa anche i prezzi del gas naturale in Europa: sul Ttf il contratto giugno perde il 2% a 94,75 euro al megawattora. Le Borse di Shanghai e Hong Kong, a poco dalla chiusura, sono entrambe sotto la parità mentre Tokyo ha chiuso in rialzo dello 0,45%. Futures di Wall Street in rosso.

COSA SUCCEDE IN UCRAINA


In Ucraina prosegue l'offensiva russa, ma l'esercito di Putin non sembra essere in grado di conquistare le acciaierie Azovstal, dove sono ancora asserragliati circa 600 militari. Zelensky ha annunciato che ormai "l'invasione russa è fallita" e sta provando a trattare per l'evacuazione dei militari dall'acciaieria. Nell'est del Paese prende piede l'offensiva ucraina, ma sostanzialmente i due eserciti sono in stallo. Attenzione concentrata anche sulla reazione di Mosca dopo la richiesta di adesione alla Nato da parte della Finlandia. Intanto la Cina prende le distanze dal comunicato dei ministri degli Esteri del G7 in cui vengono citate anche le questioni Taiwan e Hong Kong.

TAGLIO PER IL PIL EUROPEO E ITALIANO


Proprio a causa delle tensioni innescate dalla guerra, oggi la Commissione europea si prepara a tagliare le previsioni di crescita del Pil continentale. Per l'Italia si parla di un taglio a +1,5% dal precedente +4%. Per l'Europa la crescita, secondo le nuove stime, sarà del 2,7% (precedente +4%) mentre l'inflazione crescerà del 6,5% (precedente stima +3,5%). Attesa, a proposito di inflazione, per l'intervento di domani del presidente della Federal Reserve Jerome Powell, che potrebbe fornire maggiori indicazioni sulle prossime mosse della banca centrale americana.
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