La giornata sui mercati

Le Borse europee cercano il riscatto

Avvio in verde per i listini del Vecchio Continente, che tentano il rimbalzo, dopo l’ondata di vendite di ieri. A Piazza Affari in evidenza Bper dopo i conti. Continua il calo del prezzo del petrolio, spread oltre i 200 punti

di Fabrizio Arnhold 10 Maggio 2022 09:21
financialounge -  borse FED inflazione mercati
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Le Borse europee provano a rialzare la testa, dopo i pesanti ribassi di ieri, con gli indici del Vecchio Continente che hanno perso oltre due punti percentuali (Piazza Affari -2,7%), toccando i minimi degli ultimi due mesi. A pochi minuti dall’inizio delle contrattazioni il Ftse Mib di Milano segna +1,04%, il Dax di Francoforte +1,38%, il Cac 40 di Parigi +1,14%, l’Ibex 35 di Madrid +0,73%. La Borsa di Tokyo archivia un’altra sessione difficile, con l’indice Nikkei che chiude in calo dello 0,6%.

INFLAZIONE E FED


A preoccupare gli investitori da un lato un possibile rialzo più rapido dei tassi da parte della Federal Reserve, e su questo aspetto sarà cruciale il dato sull’inflazione di domani, e dall’altro il rallentamento della ripresa. Frena ancora la Cina, complici anche i ripetuti lockdown imposti dalle autorità per contrastare il Covid. Si teme quindi una brusca frenata dell’economia con un possibile scenario di stagflazione all’orizzonte.

FUTURE DI WALL STREET IN RIALZO


Dopo la giornata di pesanti vendite di ieri a Wall Street, con il Dow Jones a -1,99%, lo S&P 500 a -3,20% e il Nasdaq sprofondato a -4,29%, i future oggi sono in moderato rialzo, fino a un punto percentuale. Sul fronte macro si attende il dato sulla produzione industriale italiana a marzo (consenso -2% mese su mese, +3,1% anno su anno e quello sugli indici Zew tedeschi. A Piazza Affari giornata di trimestrali per Banca Mediolanum, Pirelli, Finecobank e Recordati. Scatta Bper (+2,2%) dopo i conti.

PETROLIO IN CALO


Dopo i decisi ribassi di ieri, con cali di oltre 5 punti percentuali, il petrolio continua la discesa. I contratti del Wti giugno scendono dello 0,9% a 102,15 dollari al barile, quelli del Brent luglio sono in calo dello 0,85% a 105,04 euro. Sul versante valutario, l’euro è poco mosso sul biglietto verde e viene scambiato a 1,0573 dollari. Lo spread apre stabile a 203 punti base.
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