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Goldman Sachs Asset Management: "L’alternativa preferita resta l'azionario"

Nell'aggiornamento mercati Davide Andaloro e Simona Gambarini fanno il punto sull'asset allocation e sui prossimi rialzi della Federal Reserve

di Antonio Cardarelli 28 Aprile 2022 07:30
financialounge -  Davide Andaloro Goldman Sach Asset Management mercati azionari Morning News Simona Gambarini
financialounge -  Davide Andaloro Goldman Sach Asset Management mercati azionari Morning News Simona Gambarini

Pur continuando ad attendersi rendimenti assoluti moderati, al momento non c'è alternativa alla scelta del mercato azionario in termini di asset allocation. A fare la differenza saranno la qualità, i margini elevati e stabili e la buona tenuta dei bilanci. Nel punto mensile dedicato ai mercati Simona Gambarini e Davide Andaloro, Senior Market Strategist di Goldman Sachs Asset Management, evidenziano come l'azionario rivesta ancora un ruolo imprescindibile nella costruzione di un portafoglio.

LE MOSSE DELLA FED


Secondo Andaloro inflazione e scelte della Federal Reserve restano in primo piano, mentre si entra nel vivo delle trimestrali aziendali. L'esperto evidenzia come, per la prima a marzo, l'inflazione non abbia superato le attese e ciò, forse, può significare il raggiungimento del picco e l'inizio della discesa. Tuttavia, le attese per le mosse della Federal Reserve restano per due rialzi da 50 punti a maggio e giugno seguiti da altri ritocchi da 25 punti. Per quanto riguarda il dollaro, Andaloro vede un rialzo sul breve termine sostenuto dagli interventi della Fed, seguito poi da un rientro verso 1,11 nel cambio con l'euro.

INVERSIONE DELLA CURVA


Passando invece alla Bce, Gambarini ricorda come GS Asset Management mantenga una visione più cauta rispetto al consensus, con il termine degli acquisti fissato a settembre e un primo rialzo a dicembre 2022. Per quanto riguarda le previsioni di crescita, l'unico ritocco importante ha riguardato il taglio sulla crescita del Regno Unito. La recente inversione della curva dei rendimenti dei Treasury a 2 e 10 anni ha preoccupato i mercati. Ma come spiegato anche il mese scorso, secondo Gambarini non è detto che ad ogni inversione della curva corrisponda una recessione certa.

LE PREVISIONI PER IL MERCATO AZIONARIO


Se l'azionario asiatico, in particolare quello meno sensibile a un possibile rallentamento della Cina e al rialzo dei tassi della Fed, rimane tra i preferiti di Goldman Sachs Asset Management, quello Usa continua a rivestire un ruolo di primo piano. La previsione di GS Asset Management per l'indice S&P 500 per fine 2022 è 4.700 punti (+7% circa) mentre quella per l'MSCI Asia-Pacifico escluso Giappone è di 670 punti (+17% circa). A spiegare i punti a favore di Wall Street è Davide Andaloro: valutazioni diminuite rispetto a un anno fa, famiglie che continuano a spingere i consumi, molte notizie negative già prezzate, meno rischi dall'incertezza geopolitica e bilanci societari in ordine.
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