Ecco quale scegliere

Mutui più cari: fino a 12.300 euro in più rispetto al 2021

Tornano a crescere i tassi, quello fisso più del variabile. Chi stipula un finanziamento ha in media poco più di 35 anni. Quale scegliere? Dipende dalla durata del prestito

di Fabrizio Arnhold 6 Aprile 2022 13:11
financialounge -  immobiliare inflazione mutui tasso fisso tasso variabile
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Dopo anni di calma piatta e tassi ai minimi, il mercato dei mutui si prepara a fare i conti con un cambio di marcia. I rialzi riguarderanno chi dovrà stipulare un nuovo muto ma anche, ovviamente, chi sta già rimborsando una rata a tasso variabile. Nel primo trimestre del 2022 torna a crescere la domanda di mutui per l’acquisto della prima casa.

CRESCE LA DOMANDA


Nei primi tre mesi dell’anno, secondo i dati di Facile.it, il 77% delle domande di finanziamento raccolte online riguardava l’acquisto delle prima casa, in aumento di ben 17 punti percentuali rispetto al 2021. In media, chi si è rivolto alla banca per un mutuo, aveva poco più di 35 anni. L’importo medio richiesto per l’acquisto dell’abitazione principale è stato pari a 146.319 euro, sui livelli dello scorso anno, da rimborsare in 26 anni (erano 25 anni nel 2021).

TASSI IN AUMENTO


L’inflazione galoppa in Europa, la guerra in Ucraina ha dato una ulteriore spinta all’aumento del prezzo delle materie prime e dell’energia, con ripercussioni anche sui tassi dei mutui. Prendendo come riferimento l’ultimo mese, gli indici Eurirs (usati per determinare il tasso finale dei mutui a rata fissa) sono aumentati di 40 punti base, passando per la scadenza a 20 anni dallo 0,85% all’1,27%. In progresso, seppure in maniera più contenuta, anche gli Euribor (che servono per definire, ogni mese, le rate dei mutui a tasso variabile) che sono passati da -0,65% a -0,46%.

FINO A 12.300 EURO IN PIÙ


I conti li ha fatti Facile.it, che ha simulato la richiesta di un mutuo da 126.000 e LTV al 70% (Loan to Value, ossia il parametro che esprime il rapporto tra l'importo del finanziamento concesso e il valore dell’immobile), da restituire in 25 anni. I Taeg fissi disponibili oggi online partono dall’1,71%, con una rata mensile di 507 euro, vale a dire 41 euro in più al mese rispetto allo scorso anno. Con questi numeri, chi chiede oggi un mutuo a tassi fisso, pagherà 12.300 euro in più di interessi rispetto al 2021, per rimborsare interamente il prestito. Più stabile, invece, la situazione della rata per un mutuo variabile.

FISSO O VARIABILE?


I tassi sono in aumento ma la situazione è ancora tranquilla. Cosa succederà nei prossimi anni? Molto dipenderà dalla Bce e da quante volte metterà mano all’aumento dei tassi di interesse per contrastare l’aumento dell’inflazione. “Per chi intende acquistare casa è necessario fare attente valutazioni in merito alla tipologia di mutuo”, fanno sapere dall’Ufficio studi 24Max che cura il Credit Report 2022. “Se per i tassi variabili la situazione è ancora stabile, oggi i mutui a tasso fisso sono già più costosi di quanto non fossero un anno fa, ma ancora a livelli bassi, destinati però a crescere”. Per quest’anno, si prevede una preferenza degli italiani “per il tasso fisso, anche se potrebbe essere interessante iniziare a fare simulazioni su eventuali tassi variabili con rate protette”.

DIPENDE DALLA DURATA DEL MUTUO


Oggi conviene ancora il tasso fisso? Dipende molto dalla durata dal mutuo. Chi ha un finanziamento da rimborsare ancora in 15-20 anni, potrebbe valutare la possibilità di surroga, anche se nell’immediato pagherà di più. Ma potrebbe rivelarsi una scelta vantaggiosa, in prospettiva futura, in uno scenario in cui la Banca centrale europea decidesse di alzare i tassi più volte rispetto alle previsioni.
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