L'analisi

Goldman Sachs Asset Management: cresce rischio stagflazione, ma contesto ancora favorevole alle azioni

Le attese di Goldman Sachs Asset Management sono per una Bce più prudente rispetto alla Fed, perché l'inflazione europea è dovuta principalmente ai costi energetici. La correzione ha generato punti di ingresso interessanti sull'azionario

di Antonio Cardarelli 31 Marzo 2022 16:24
financialounge -  Goldman Sach Asset Management mercati Simona Gambarini
financialounge -  Goldman Sach Asset Management mercati Simona Gambarini

Il conflitto russo-ucraino ha amplificato la volatilità e fatto crescere il rischio stagflazione, ma secondo Goldman Sachs Asset Management il contesto è ancora favorevole all'azionario. Una considerazione che muove da alcuni fattori positivi, come la crescente immunizzazione contro il Covid-19, la riapertura delle economie, i risparmi accumulati e le condizioni finanziarie ancora relativamente accomodanti.

REAZIONE POSITIVA DEI MERCATI


A fare il punto sui mercati è Simona Gambarini, Executive Director Italy Client Business Senior Market Strategist di Goldman Sachs Asset Management, che parte dai segnali di possibile distensione arrivati in questi ultimi giorni tra Russia e Ucraina: "I mercati hanno reagito positivamente, ma anche in caso di pace le sanzioni resterebbero e l'impatto sui mercati sarebbe ancora duraturo. Per questo prevediamo una crescita del PIL globale nel 2022 non oltre il 3,2%". Tuttavia, l'esperta ha sottolineato come anche la crisi in corso possa rivelarsi uno shock profondo per i mercati azionari, ma di breve durata perché storicamente i mercati hanno dimostrato la capacità di recuperare, come dimostra il grafico in basso.



AZIONARIO ANCORA FAVORITO


Per questo GS Asset Management rimane generalmente positiva sull'azionario e in particolare su alcuni settori dei mercati europeo ed emergente, dove la recente correzione ha generato interessanti punti di ingresso. "In caso di pace il mercato europeo potrebbe essere protagonista di un importante rally", spiega Gambarini.

INFLAZIONE: DIFFERENZA TRA USA E UE


L'altro tema in primo piano è quello dell'inflazione. Al momento, specifica l'esperta, la Federal Reserve sembra essere più preoccupata della crescita dei prezzi rispetto alla Bce. Goldman Sachs Asset Management si aspetta altri sei rialzi nel 2022, di cui uno o due da 50 punti base: "È importante che la Fed torni a controllare l'inflazione, anche perché negli Usa la crescita dell'inflazione è dovuta a più fattori, inclusa la crescita dei salari. Per questo un aumento dei tassi può essere efficace". Discorso diverso, invece, per l'Unione europea. Qui l'inflazione è influenzata prevalentemente da fattori esogeni, come il rialzo dei prezzi dell'energia, sui quali la banca centrale può fare ben poco. Anzi, in questo contesto l'aumento dei tassi può solo portare a un rallentamento della crescita, per questo motivo GS Asset Management si aspetta una Bce più cauta. Anche perché, spiega l'esperta, il conflitto russo-ucraino avrà impatti maggiori sull'economia europea rispetto a quella Usa.

RISCHIO RECESSIONE O STAGFLAZIONE


Interpellata sulla recente inversione della curva dei rendimenti dei titoli americani e sul legame con una possibile recessione in arrivo, Gambarini ha specificato che "tutte le recessioni sono state precedute da un'inversione della curva" ma "non tutte le inversioni della curva sono state seguite da una recessione". In altre parole, il rischio di recessione è aumentato - così come quello di stagflazione - ma non è certo che sia in arrivo. In ogni caso, anche nell'eventualità di stagflazione, la scelta dell'azionario, o meglio di determinate tipologie di titoli, sarebbe l'arma più efficace per difendersi.
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