Politica monetaria e tassi

Generali Investments: la Fed lascia la festa, ma l'azionario è resiliente

Nell’oulook mensile a cura di Thomas Hempell la scelta viene motivata da due rischi chiave che si stanno materializzando: una Fed più aggressiva e l’aumento dei prezzi dell’energia

di Virgilio Chelli 2 Febbraio 2022 18:30
financialounge -  azioni energia growth Thomas Hempell value
financialounge -  azioni energia growth Thomas Hempell value

La stretta della Fed inizierà a marzo e si prevede sarà rapida, non graduale e quindi meno prevedibile e più dipendente dai dati. L’incompiuta ripresa globale e una discreta crescita degli utili supporteranno gli asset rischiosi, ma due rischi chiave si stanno materializzando: una Fed più aggressiva e l'aumento dei prezzi dell'energia, il che ha indotto Generali Investments a ridimensionare la posizione di ‘Overweight’ sull’azionario mentre nel reddito fisso mantiene ’Overweight’ nel credito, alla luce del sostegno residuo della Bce e della resilienza dei fondamentali, e rimane ‘Underweight’ sui titoli governativi a lunga scadenza.

MUSICA FINITA ALLA FESTA DELLA FED


Sono le indicazioni dell’outlook mensile di Generali Investments, firmato da Thomas Hempell, Head of Macro & Market Research, e titolato “la Fed lascia la festa”, che sottolinea che entrambe le posizioni stanno ripagando nell’attuale contesto. Il dollaro USA secondo l’outlook ha ancora potenziale grazie alla Fed, ma è attesa un'inversione di marcia nel corso dell'anno. “È difficile mantenere viva una festa quando la musica si spegne all'improvviso”, nota Hempell, osservando che molti investitori hanno imboccato l'uscita quando la Fed ha dato segno di una svolta molto più netta verso la normalizzazione a gennaio.

ACQUISTI SUL CALO DELLE VALUTAZIONI


L'aumento di quasi 30 punti base nei rendimenti dei Treasury a 10 anni ha creato un contraccolpo sulle azioni, con l’indice MSCI World sceso del 7% al 28 gennaio scorso. Ma nonostante i crescenti venti avversi sfavorevoli in arrivo dalla Fed e dai prezzi dell’energia, Generali Investments continua a comprare sul calo temporaneo delle valutazioni. La ripresa globale è attesa rafforzarsi ancora nel 2022, più che nel 2018, riferimento spesso citato in relazione ai rialzi della Fed ed al Quantitative Tightening.

INCERTEZZE DELLA POLITICA MONETARIA


L’esperto di Generali Investments è invece più preoccupato per le crescenti incertezze legate alla politica monetaria e si aspetta ora almeno quattro rialzi della Fed, a partire da marzo, ed una riduzione del bilancio verso la metà dell’anno, con il mercato che prezza attualmente tra quattro e cinque rialzi. Il recente rifiuto di Powell di escludere un inasprimento ancora più rapido, secondo Hempell, comporta rischi sostanziali per le valutazioni di mercato, mentre anche le tensioni geopolitiche in Ucraina non aiutano.

SITUAZIONE USA PIU’ DELICATA


Anche se una vera e propria invasione russa e sanzioni dirompenti possono essere evitate, le persistenti preoccupazioni sulle forniture energetiche all’Europa aggiungono pressioni ai prezzi, mentre le strozzature della catena di approvvigionamento globale si stanno solo lentamente alleggerendo. Secondo Generali Investments la situazione è più delicata negli Stati Uniti, dove un mercato del lavoro rovente e l’aumento dei prezzi delle case rischiano di rendere più radicato l’aumento dell’inflazione.

ESAGERATE LE ATTESE DI RIALZO DELLA BCE


Il picco del tasso della Fed ancora prezzato sotto il 2% rimane troppo basso e lascia spazio a ulteriori rialzi dei rendimenti, anche se a un ritmo più contenuto. In Europa, l’aspettativa di un rialzo dei tassi della Bce nel 2022 sembra esagerata, anche se continuerà a gravare sul reddito fisso, mentre l'esito delle presidenziali italiane aiuterà a allentare la pressione sui Btp. L'aumento dei rendimenti reali a lungo termine rappresenta un ostacolo per le valutazioni azionarie, ma i multipli sono diminuiti più velocemente di quanto siano aumentati i rendimenti reali.

OPPORTUNITA’ DAI CALI DI MERCATO


Hempell vede comunque ancora opportunità approfittando dei cali sul mercato e nota che il rapporto prezzo/utili a 12 mesi per l'indice MSCI World è sceso a 17,5, volte dal picco superiore a 21 un anno fa. La crescita degli utili sta rallentando ma non è in stallo, e questo lascia spazio per un rialzo delle azioni, anche se in un contesto molto più volatile. Generali Investments continua a preferire il segmento Value al Growth e si aspetta inoltre che il credito rimanga resiliente nonostante il recente aumento dell'avversione al rischio, beneficiando ancora del sostegno della BCE, di tassi di default contenuti e di solidi profitti.
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