Le parole

Ucraina, Von der Leyen avverte Putin: "Sanzioni massicce se la Russia non si ferma"

Intervenuta al World Economic Forum di Davos, la presidente della Commissione europea ha affrontato anche temi come transizione energetica e produzione autonoma di microchip

di Antonio Cardarelli 20 Gennaio 2022 12:46
financialounge -  Russia ucraina Ursula von der Leyen
financialounge -  Russia ucraina Ursula von der Leyen

La situazione al confine tra Ucraina e Russia continua a preoccupare, e i mercati ovviamente seguono da vicino l'evolversi degli eventi. Ieri è stato il presidente Usa Joe Biden a trattare l'argomento, in un modo, però, che secondo la CNN ha lasciato interdetto il governo ucraino. Oggi è toccato a Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione europea, affrontare il tema.

SANZIONI PESANTI


L'occasione è stata l'intervento al World Economic Forum di Davos, dove Von der Leyen ha toccato diversi temi. Sulla Russia ha detto chiaramente che "se la situazione dovesse peggiorare, se ci fossero ulteriori attacchi all'integrità territoriale dell'Ucraina, risponderemo con massicce sanzioni economiche e finanziarie". "L'Unione Europea è di gran lunga il maggior partner commerciale della Russia e di gran lunga il più grande investitore - ha proseguito - e sì, questa relazione commerciale è importante anche per noi ma è molto più importante per la Russia. Speriamo che non accada un attacco, ma in tal caso siamo preparati".

TRANSIZIONE ENERGETICA


Tra i nodi principali, a livello economico, c'è sicuramente la dipendenza dell'Europa dalle forniture di gas russo. Un tema, questo, toccato dalla stessa Von der Leyen: "L'odierna crisi del gas deve servire ad accelerare la transizione verso l'energia pulita, deve fornire lo slancio di cui abbiamo bisogno per integrare ulteriormente il nostro mercato energetico". "Stiamo lavorando su tutti questi punti - ha proseguito la presidente della Commissione Ue - ma soprattutto dobbiamo gestire con attenzione questa necessaria transizione e a questo fine è fondamentale la fiducia perché le persone devono confidare che la transizione sosterrà le imprese più vulnerabili, devono confidare che la transizione migliorerà la loro competitività e gli investitori devono confidare che manterremo la rotta ogni volta che ci saranno ostacoli sulla strada".

PRODUZIONE DI CHIP IN EUROPA


Anche sul segmento microprocessori, fondamentali per l'altra grande transizione, quella tecnologica, secondo Von der Leyen l'Europa deve fare uno sforzo per rendersi meno dipendente dalle forniture estere. Per questo ha annunciato il Chip Act, ideato per rafforzare la capacità di produzione dei microchip. Entro il 2030, l'obiettivo è produrre il 20% dei chip commercializzati a livello globale in Europa.
Trending