Outlook 2022

Schroders: “Meglio evitare grandi scommesse nei portafogli multi asset”

Le previsioni 2022 per i mercati sono positive ma, secondo Johanna Kyrklund (Schroders), le performance saranno più modeste e i rischi aumenteranno poiché le banche centrali iniziano a limitare le iniezioni di liquidità

di Leo Campagna 4 Gennaio 2022 07:50
financialounge -  fondi multi asset Johanna Kyrklund Morning News outlook 2022 Schroders
financialounge -  fondi multi asset Johanna Kyrklund Morning News outlook 2022 Schroders

La distribuzione dei possibili scenari 2022 delinea previsioni ancora positive per i mercati ma con un potenziale di rialzo più modesto con rischi elevati. “Suggeriamo pertanto di diversificare i rischi perché non è tempo di grandi scommesse” tiene a precisare Johanna Kyrklund, Chief Investment Officer & Global Head of Multi-Asset Investment, Schroders.


NELLA FASE PIÙ MATURA DEL CICLO ECONOMICO


La differenza sostanziale rispetto a 12 mesi fa è che, mentre allora gli annunci sui vaccini avevano alimentato la fiducia nel “reopening trade”, adesso molta strada è stata percorsa sulla scia di rendimenti elevati e rischi contenuti. “I nostri modelli ci collocano nella fase iniziale più matura del ciclo economico, in cui l’accelerazione della crescita raggiunge il picco e le banche centrali iniziano a ritirare gli stimoli. Un contesto nel quale i rendimenti azionari dovrebbero risultare più modesti ma ancora positivi grazie a solidi utili societari” riferisce la manager.


I PRINCIPALI RISCHI


Precisato questo, Kyrklund passa ad illustrare i principali rischi di questa view, a cominciare dall’inflazione. “È probabile che i prezzi al consumo risultino nel medio termine più elevati rispetto agli ultimi 10 anni a causa dell’incremento dei salari, della deglobalizzazione e della decarbonizzazione. Nel breve termine, invece, è possibile che tendano a ridursi i colli di bottiglia mentre le banche centrali alzeranno comunque i tassi di interesse” spiega la manager di Schroders.


INDIVIDUARE LE SOCIETÀ CON POTERE DI DETERMINAZIONE DEI PREZZI


Proprio l’inclinazione delle banche centrali ad alzare prontamente i tassi per contenere le pressioni sui prezzi dovrebbe tenere a bada le attese inflazionistiche, escludendo che il carovita possa risultare un rischio sistemico per i mercati. “A livello aziendale, invece, i margini e i profitti restano esposti sia all’incremento dei costi di produzione e che dei salari. Riuscire a individuare le società con potere di determinazione dei prezzi, perché meglio posizionate per superare le turbolenze, sarà pertanto cruciale”, sostiene Kyrklund.


LA VARIANTE OMICRON


Un altro ostacolo sul percorso di crescita 2022 è rappresentato poi dalla variante Omicron che ha alimentato la volatilità dei mercati. “Va tuttavia precisato che dal primo trimestre 2020 i livelli di immunità sono nettamente aumentati, le conoscenze scientifiche sono migliorate, il processo per lo sviluppo di nuovi vaccini è sempre più consolidato ed efficiente: fattori che consentono agli operatori del mercato di gestire la situazione”, commenta Kyrklund.


L’ECCEZIONE DELLA CINA


La manager ammette però che l’inizio anno dovrebbe risultare molto lento in termini di crescita. “Sulla scia dei dati del 2021 la ripresa dell’economia mondiale dovrebbe essere robusta e sincronizzata con conseguente indirizzo degli investimenti verso i settori più ciclici e i titoli meno cari. Tuttavia la variante Omicron scompagina le previsioni. L’eccezione potrebbe essere rappresentata dalla Cina che, diversamente dalle altre grandi economie, sta implementando politiche di stimolo” puntualizza Kyrklund.


OCCORRE RESISTERE ALLE TENTAZIONI


Secondo la manager l’incessante ricerca di rendimento proseguirà ma occorre resistere alle tentazioni: in pratica, le opportunità non mancano ma non bisogna esagerare. “E’ vero che un eventuale rialzo dei rendimenti obbligazionari sia più che probabile ma sarà comunque contenuto ed è prematuro approfittare delle opportunità che si verranno a creare” commenta la manager. Secondo la quale i minori stimoli fiscali spingeranno il settore privato verso una maggiore responsabilità. “Nel 2022 le misure monetarie e fiscali di stabilizzazione verranno eliminate e il settore privato dovrà guidare l’economia globale verso la crescita” conclude la CIO & Global Head of Multi-Asset Investment di Schroders.
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