Piazza Affari apprezza

Snam presenta conti brillanti e stacca l'acconto sul dividendo

La società dell'Ad Alverà pagherà un aniticipo sulla cedola 2021 dopo aver chiuso i primi nove mesi con un aumento dell'utile adjusted oltre il 7%

di Maurizio Nicola 4 Novembre 2021 11:42
financialounge -  Marco Alverà Piazza Affari snam utility
financialounge -  Marco Alverà Piazza Affari snam utility

Snam apre il gas nei primi nove mesi 2021, chiusi con una crescita dell'utile del 7,4% e un fatturato di oltre 2,3 miliardi. I conti hanno portato il cda ad approvare una acconto sul dividendo 2021 di 0,1048 euro per azione, con pagamento a partire dal prossimo 26 gennaio, stacco cedola il 24 e record date il 25 gennaio. Dopo i risultati, il titolo dell'utility scambia in rialzo dell'1,6% a 5,126 euro.

I NUMERI


I ricavi totali ammontano a 2,33 miliardi, in aumento di 302 milioni di euro (+14,9%) rispetto ai primi nove mesi del 2020, “per la crescita dei ricavi regolati e di quelli dei nuovi business della transizione energetica, con riferimento in particolare all’efficienza energetica”, spiega la quotata in nota. Il MoL adjusted aumenta del 2,8% a 1,72 miliardi per “la positiva performance del business regolato”, spingendo l'utile operativo rettificato a circa 1,12 miliardi (+0,9% su base annua).

L'UTILE


La crescita della performance operativa e “il contributo delle partecipate, abbinata alla continua ottimizzazione della struttura finanziaria”, ha precisato Snam, hanno determinato un incremento del risultato netto adjusted del 7,4% a 938 milioni, con flusso di cassa netto da attività operativa a 1,18 miliardi e indebitamento a 13,8 miliardi (+914 milioni rispetto al dicembre dello scorso anno per via del dividendo 2020).

NUOVI TARGET SU EMISSIONI


Oltre ai numeri di gennaio/settembre, Snam corre anche sul fronte della transizione energetica, dopo aver stabilito nuovi target di riduzione delle proprie emissioni di metano rispetto a quelli precedenti. Ora, l’obiettivo è di ridurre le emissioni di metano del 55% al 2025 su base 2015 (rispetto al precedente target di -45%). Un target, evidenzia il gruppo, “più ambizioso rispetto al target raccomandato dalla Oil and Gas Methane Partnership (OGMP) 2.0 per il 2025”.

RUOLO CHIAVE NELL'ECONOMIA GREEN


Il ruolo di Snam nel passaggio verso un'economia sempre più green è stato sottolineato pochi giorni fa anche da S&P, la quale ha confermato il rating a lungo termine a BBB+,migliorando l'outlook a positivo da stabile. L'agenzia di rating ha riconosciuto “la leadership della società nel settore delle infrastrutture energetiche” e “il suo ruolo chiave nella transizione energetica”, nonché “la generazione di flussi di cassa stabili e prevedibili derivanti dalle attività regolate in Italia”.

BUSINESS SOLIDO


Secondo l'Ad Marco Alverà, i risultati dei primi nove mesi mostrano “la solidità del nostro core business, la crescita delle nuove partecipazioni come De Nora e la continua attenzione all’ottimizzazione della struttura finanziaria”. “In una fase di forte aumento e volatilità dei prezzi del gas e di difficoltà di approvvigionamenti a livello globale, Snam incrementa i propri investimenti per contribuire alla sicurezza energetica dell’Italia”. “Prosegue – ha aggiunto l'Ad - lo sviluppo dei nuovi business della transizione energetica con investimenti e progetti nell’idrogeno, nel biometano, nell’efficienza energetica e nella mobilità sostenibile”, con un nuovo target di riduzione delle emissioni di metano “in vista dell’obiettivo delle zero emissioni nette dirette e indirette al 2040”.
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