BlackRock: il dato sull’occupazione Usa non influenzerà le scelte della Fed

Volatilità in arrivo
di Virgilio Chelli 12 Ottobre 2021 - 19:00

BlackRock prevede che alla fine Democratici e Repubblicani troveranno un accordo anche sul piano infrastrutturale. Volatilità in aumento, ma il posizionamento tattico resta pro-rischio

Nonostante si sia parlato molto di un possibile default tecnico del debito degli Stati Uniti, il rischio resta minimo. Alla fine la disputa politica, che per ora si è presa una pausa, verrà risolta, anche se all’orizzonte ci può essere ancora volatilità. La ripartenza economica sempre più ampia resta comunque a favore di un posizionamento tattico pro-rischio. A settembre la creazione di nuovi posti di lavoro in USA ha rallentato drasticamente, ma il dato molto sotto le attese non dovrebbe far cambiare alla Fed i programmi sulla graduale riduzione degli acquisti, e ora il mercato si concentra sull’altro dato in arrivo, quello sull’inflazione, per capire se le tensioni sono più durature di quelle dovute ai colli di bottiglia legati all’uscita dalla pandemia.

SEMPRE PRO-RISCHIO, MA SENTIERO PIÙ STRETTO

Sono le conclusioni del commento di mercato settimanale di BlackRock, che pur restando tatticamente posizionata pro-rischio vede restringersi il sentiero per ulteriori rialzi di questi asset, con i mercati vulnerabili a temporanei arretramenti, con i fattori di tensione destinati a durare verso la fine dell’anno, come il braccio di ferro politico sul tetto all’indebitamento federale americano, che possono alimentare episodi di volatilità. BlackRock preferisce comunque guardare oltre e concentrarsi sullo scenario di ripartenza economica.

SCHIZZATE LE RICERCHE SU GOOGLE SUL TETTO AL DEBITO

Lo scontro sul tetto all’indebitamento federale è una costante della politica americana da decenni, e ora è tornato a innervosire i mercati e gli investitori, come mostra anche il dato delle ricerche su Google dell’espressione “tetto al debito” schizzate ai massimi dal 2013. Il tema ‘tetto al debito’ ha anche avuto l’effetto di far diventare più ripida la curva dei rendimenti dei Treasury, almeno fino a che in Senato non è stato un accordo temporaneo di compromesso per evitare lo shut down federale. Ma la storia non è ancora finita, avverte BlackRock, e ci si potrebbe di nuovo avvicinare al rischio di un default tecnico, che resta comunque altamente improbabile.

LARGE CAP PIÙ ESPOSTI A TASSE E STRETTA REGOLATORIA

I Democratici non hanno ancora trovato una linea condivisa sul piano di investimenti da migliaia di miliardi da spendere in infrastrutture, politica sociale, e contrasto al cambiamento climatico, anche perché ormai manca poco più di un anno alle elezioni di mid-term. Meno spese e meno tasse per finanziarle non piacciono all’ala più ‘liberal’ del partito. In questo quadro, BlackRock mantiene comunque un posizionamento tattico neutrale sull’azionario USA perché vede i titoli a più grande capitalizzazione anche più a rischio in caso di tasse più alte e stretta regolatoria, con la possibilità di impattare finanziari e servizi di comunicazione, ma è vero anche il contrario.

TENSIONI INFLAZIONISTICHE TEMPORANEE

Il tormentone del debito ha acceso sia i titoli dei media che la volatilità, e BlackRock vede possibili nuove virate del sentiment di mercato, che potrebbero scattare anche a seguito di fiammate nei prezzi di energia e altro, che risveglierebbero i timori di inflazione e di azione prematura della Fed. BlackRock continua comunque a vedere le tensioni sui prezzi come legate alla potente ripartenza economica e non permanenti, ma riconosce che la narrativa sull’inflazione può far facilmente presa sui mercati.

FORTE SOTTOPESO SUI TREASURY

La bottom line di BlackRock è che continueremo a vedere rischio minimo di default tecnico USA e che alla fine si andrà verso un mix più contenuto di spese e tasse. Il tormentone del tetto a debito può tornare a dicembre, ma secondo BlackRock sarà alla fine risolto, per cui è preferibile guardare oltre la potenziale volatilità. La grande casa sceglie invece un forte sottopeso per i Treasury perché vede tassi nominali in graduale rialzo con la posizionata per iniziare il tapering by per fine anno. Sugli altri asset il posizionamento resta pro-rischio anche se il sentiero sulla strada del rialzo si è fatto più stretto ed esposto a bruschi cambiamenti del sentiment.

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