Ecco come sapere se si è finiti sotto la lente del Fisco

Tasse e controlli
di Fabrizio Arnhold 14 Settembre 2021 - 16:10

In caso di irregolarità o discrepanze tra i dati della dichiarazione dei redditi, scattano i controlli del Fisco che può anche bloccare il pagamento dei rimborsi del 730

Dopo aver presentato la dichiarazione dei redditi, può succedere che il Fisco decida di fare dei controlli. In questo caso il rimborso verrà bloccato, fino a che le operazioni di verifica non saranno ultimate. Come si può sapere se si è finiti sotto la lente del Fisco? Ecco cosa bisogna controllare.

I CONTROLLI DEL FISCO SUL 730

Iniziamo subito col precisare che in caso di accettazione della dichiarazione precompilata senza aver apportato modifiche, non si è soggetti a verifiche da parte del Fisco. Diversamente, se il contribuente dovesse aver effettuato dei cambiamenti che vanno ad incidere sul reddito o sull’imposta, oppure nel caso venissero rilevate delle incongruenze o elementi di incoerenza rispetto ai parametri che il Fisco utilizza come riferimento, oppure qualora i rimborsi dovessero superare la soglia dei 4mia euro, si può essere soggetti ad ulteriori accertamenti.

LE VERIFICHE PER VIA AUTOMATIZZATA

Se dovessero verificarsi le condizioni spiegate, il Fisco potrebbe procedere a effettuare le verifiche del caso per via automatizzata, oppure richiedendo della documentazione giustificativa. Questo può accadere indipendentemente dall’invio del modello 730 in maniera autonoma o mediante l’aiuto di Caf e patronati.

LE MODALITÀ DI AVVISO

In caso di verifiche e controlli, il contribuente verrà informato del blocco dei rimborsi del 730 con modalità diverse, in base al modello scelto per la dichiarazione. Se ha scelto di presentare il 730 precompilato in via telematica accedendo al portale dedicato, il contribuente riceverà una mail in cui leggerà la notifica del blocco momentaneo e riceverà un messaggio nell’area personale del sito.

IN CASO DI ASSITENZA FISCALE

Per i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione tramite Caf o patronati, la notifica arriva dal soggetto che ha prestato assistenza. Il Fisco non renderà disponibile il risultato fiscale relativo al conguaglio sulla retribuzione e il Caf verrà a conoscenza dei controlli. L’avviso dovrà essere recapitato entro sei mesi dalla scadenza del termine previsto per l’inoltro della dichiarazione.

QUANDO AVVIENE IL BLOCCO DEI RIMBORSI DEL 730

Quali sono le operazioni che possono scatenare i controlli del Fisco e bloccare i rimborsi del 730? È importante capire quali sono gli elementi di incoerenza: viene considerato dubbio un evidente scostamento di importi rispetto all’anno precedente. Vale per i dati riportati nei modelli di versamento, delle certificazioni uniche e delle dichiarazioni dei redditi consegnate in precedenza. L’Agenzia delle Entrate può avviare verifiche anche nel caso in cui salti all’occhio una discrepanza tra i dati inviati da enti esterni e quelle presenti nella dichiarazione. Situazioni di rischio, che meritano un approfondimento da parte dell’Agenzia delle Entrate, comportano un ritardo nel saldo dei rimborsi del 730.

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