I consigli da seguire

Seconde case e bollette: ecco cosa fare per controllare i costi

I costi delle utenze relativi alle seconde case sono maggiori, nonostante i consumi ridotti. Per cercare di tenere sotto controllo le bollette, meglio scegliere la tariffa oraria più adatta e preferire elettrodomestici più efficienti

di Redazione 3 Agosto 2021 12:55
financialounge -  bollette energia Gas luce seconda casa vacanza
financialounge -  bollette energia Gas luce seconda casa vacanza

Le bollette di luce e gas per le seconde case sono più care. Dopo la riforma tariffaria del 2017 i costi delle utenze relativi alle seconde case sono maggiori. Il motivo sono i costi fissi più elevati per un’utenza domestica non residente. Può capitare, quindi, che la bolletta della luce sia alta nonostante i consumi ridotti. Ecco come fare per tenere i costi sotto controllo.

QUALCHE ESEMPIO


Per rendersi conto di quanto incidono i maggiori costi in bolletta, facciamo qualche esempio. Su un consumo annuo di 2.700 kWh, con un contatore di 3 kW di potenza, un’utenza residente spenderebbe 556 euro all’anno, mentre la bolletta della seconda casa al mare arriverebbe a 680 euro all’anno.

LA RIFORMA DEL 2017


Le tariffe sono cambiate con la riforma del 2017. Le novità che sono entrate in vigore, stabilite dall’Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti Ambiente, prevedono l’abolizione della progressività: quindi non si spende di più se i consumi salgono. I servizi di rete, quindi quelli relativi al trasporto e alla distribuzione dell’energia elettrica, sono stati spostati sulla parte fissa. I costi di rete, quindi, saranno pagati per la potenza impegnata e non più in base ai kilowattora consumati. È stato previsto anche un intervento sugli oneri di sistema.

COME RISPARMIARE SULLA BOLLETTA DELLA SECONDA CASA


Il costo della componente dell’energia costa di più, quindi a parità di consumo la bolletta sarà più cara. Ci sono, però, dei consigli che si possono seguire per cercare di tenere sotto controllo i costi. Prima di tutto è bene fare attenzione alle fasce di consumo: scegliere una tariffa monoraria o bioraria in base alle proprie esigenze. Occhio anche alla potenza del contatore. Nelle seconde case vacanza spesso il contatore è troppo potente per l’uso che si fa dell’energia elettrica: ridurre la potenza potrebbe avere effetti positivi sulla fattura.

COMPARARE LE OFFERTE


Il consiglio è valido anche per altri ambiti, come nel caso di tariffe telefoniche o assicurazioni auto. Ma passare ad un’offerta più conveniente, magari del mercato libero, dopo aver comparato i costi utilizzando i diversi portali online, può ridurre i costi della bolletta. A maggiore ragione se si sfruttano le offerte e scontistiche solitamente attive nel primo anno di contratto.

EFFICIENZA ENERGETICA


Non sempre cambiare la tariffazione in base alle fasce orarie comporta evidenti benefici in bolletta. A questo punto si può valutare la possibilità di migliorare l’efficienza energetica scegliendo elettrodomestici a risparmio energetico. Basta tenere a mente qualche accorgimento in più, come scegliere luci a led quando si cambia una lampadina. Pensare di staccare le utenze per i mesi in cui non si occupa la casa vacanza è un rischio. Se è vero che da un lato si risparmierebbero i costi fissi delle utenze, può succedere che la fornitura non sia riattivata per tempo, con tutti i guai del caso.
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