Dopo l’annuncio della trattativa esclusiva volano i titoli Mps (+10%) e UniCredit (+5%)

La giornata sui mercati
di Antonio Cardarelli 30 Luglio 2021 - 9:22

Strappo al rialzo per i titoli delle due banche coinvolte nella trattativa annunciata ieri. Trimestrale deludente per Amazon, il titolo fa -7% negli scambi afterhours

Avvio in forte rialzo per Monte dei Paschi di Siena e UniCredit dopo l’annuncio delle trattative in esclusiva per l’acquisizione: i rialzi, in avvio di seduta, sono rispettivamente del 10% e del 5%. Un incremento ancor più significativo poiché l’indice FTSE MIB è partito in rosso (-0,3%). Male anche le altre Borse europee, tutte in negativo, con il DAX tedesco che perde oltre l’1%.

LA TRATTATIVA

In Italia occhi puntati sulla trattativa in esclusiva tra UniCredit e Ministero delle Finanze per l’acquisizione di Monte dei Paschi di Siena. Nel dettaglio, l’accordo tra UniCredit e il Mef (in qualità di azionista di maggioranza di Mps), riguarda le attività commerciali della banca senese. L’operazione Mps – si legge nella nota di UniCredit – permetterebbe al Gruppo Unicredit “di rafforzare il posizionamento competitivo in Italia e in particolare nel Centro-Nord, dove si trova il 77% degli sportelli di Mps, contribuendo fra l’altro a una crescita della quota di mercato in Toscana di 17 punti percentuali, in Lombardia e in Emilia Romagna di 4 punti percentuali e in Veneto di 8 punti percentuali”

DELUDE AMAZON

Intanto a Wall Street prosegue la pubblicazione delle trimestrali da parte delle big tech americane. Ieri è stata la volta di Amazon, che a differenza delle altre aziende non è riuscita a battere le previsioni degli analisti. I dati raccontano di un secondo trimestre 2021 comunque in crescita, con utili per 7,78 miliardi di dollari, o 15,12 dollari per azione, ma al di sotto delle stime per quanto riguarda il fatturato. Nel secondo trimestre Amazon ha segnato un giro d’affari di 113, 08 miliardi di dollari contro previsioni di 115,2 miliardi di dollari. Un dato che, unito alle previsioni di fatturato al ribasso nel prossimo trimestre, ha spinto il titolo nell’afterhours a -7%.

ASIA IN ROSSO

Dopo i rialzi di ieri i listi asiatici tornano in rosso nonostante i nuovi massimi toccati a Wall Street. Il Nikkei, complice anche l’aumento dei contagi, ha chiuso a -1,8%. Male, quando manca poco alla chiusura, anche l’Hang Seng di Hong Kong e la Borsa di Shanghai a causa del taglio dell’outlook sui mercati cinesi da parte di Goldman Sachs. Anche se ieri sono arrivate rassicurazioni dal governo cinese, rimangono sul campo i timori per nuove strette regolatorie che potrebbero penalizzare i titoli tech e finanziari.

Sul fronte delle materie prime petrolio Wti in ribasso (-0,7%) a 73 dollari e Brent in calo (-0,5%) a 75,5 dollari al barile. Giù anche l’oro (-0,2%) a quota 1.826 dollari l’oncia.

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