Perché tra agosto e settembre l’S&P 500 può perdere almeno il 5%

Mercato azionario
di Redazione 22 Luglio 2021 - 10:49

Secondo un’analisi di Ryan Detrick di LPL Financial i prossimi due mesi potrebbero mettere alla prova l’andamento rialzista dell’indice principale di Wall Street

La sbandata di lunedì scorso potrebbe essere solo un assaggio di quello che potrebbe accadere ad agosto sui mercati azionari americani, e in particolare sull’indice S&P 500. Dopo la previsione di Hayes Martin di Market Extreme, che ha spiegato perché ad agosto potrebbe arrivare una correzione del 10%, ora è la volta di Ryan Detrick, chief market strategist di LPL Financial.

VOLATILITÀ IN ARRIVO

Secondo Detrick sarà un’estate di forte volatilità sui mercati e il principale indice azionario di Wall Street potrebbe correggere, nel mese di agosto, di almeno il 5% fino ad arrivare al 10%. Questo perché, spiega Detrick in una nota, agosto e settembre sono storicamente mesi deboli per l’indice S&P 500 e, sempre guardando ai dati storici, il secondo anno di mercato “toro” è tradizionalmente più instabile. Dal 1950 a oggi (vedi grafico qui sotto) i rendimenti medi mensili dell’S&P 500 (e del suo predecessore S&P 90) sono stati negativi nei mesi di agosto e settembre.

UN SOLO STORNO IN 12 MESI

Finora, dopo lo scossone di lunedì, l’azionario americano sembra aver ripreso il passo rialzista. Ma secondo Detrick c’è un dato da tenere in considerazione in vista dei prossimi mesi. Da ottobre, infatti, non c’è stato neanche uno storno di almeno il 5% sull’S&P 500 mentre. Negli ultimi dodici mesi, quindi, c’è stata una sola vera pausa del mercato rialzista, mentre in passato ciò si era verificato tre volte. Inoltre, conclude, Detrick il fatto che la maggior parte delle azioni sia in calo del 10% rispetto ai recenti massimi fa pensare che uno storno estivo possa essere dietro l’angolo. Storni e correzioni che, sul lungo termine, potrebbero rivelarsi buone occasioni di ingresso.

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